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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 20:28

Attualità e Politica

26/01/2016 | 08:24

Milleproroghe, Camera: cinque emendamenti sui giochi nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio

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Milleproroghe Camera emendamenti giochi

ROMA - Sono solo cinque gli emendamenti sui giochi presentati al decreto Milleproroghe, in discussione nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Nessuna proposta di modifica riguarda l'articolo 9 del provvedimento sulla proroga dell’autorizzazione a favore del dirigente delegato del MIPAAF ad effettuare pagamenti e riscossioni utilizzando il conto di tesoreria dell’ex ASSI. La deputata Laura Castelli (M5S) chiede di modificare «la misura del prelievo erariale unico attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito non inferiore a 261,5 milioni di euro per l'anno 2016, 234,9 milioni di euro per l'anno 2017 e 101,9 milioni di euro per l'anno 2018» per finanziare le pensioni del personale della scuola. I deputati Federico Massa (PD) e Gianfranco Sammarco (AP) propongono con due emendamenti di eliminare «il canone di abbonamento per la detenzione di apparecchi utilizzati esclusivamente come videoterminali per l'esercizio della raccolta del gioco pubblico con vincite in denaro, in forza di concessione rilasciata dall'amministrazione pubblica». Infine, il deputato Ignazio Abrignani (Misto) ha presentato una proposta di modifica secondo cui «le sostituzioni di nulla osta di esercizio» delle slot, previste dalla legge di stabilità 2016, «non impongono oneri aggiuntivi e pertanto non si applica» il corrispettivo una tantum di  100  euro disposto dal decreto recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" del 2011. Un altro emendamento del deputato Abrignani propone una modifica alla legge di stabilità 2014 e, in particolare, alla ripartizione della tassa da 500 milioni per i concessionari delle slot, valida solo per lo scorso anno e poi cancellata dall'ultima manovra: «il Concessionario versa oltre alle somme di sua competenza anche le somme riscosse e di competenza dei componenti della filiera» e, in caso di mancata riscossione, «l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha azione diretta ed agisce per il recupero nei confronti dei componenti della filiera rimasti inadempienti». 

MSC/Agipro

 

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