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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 17:35

Attualità e Politica

22/02/2016 | 16:16

Milleproroghe, Senato: domani in Aula tre ordini del giorno sui giochi

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Milleproroghe Senato ordini del giorno giochi

ROMA - Domani alle 16.30 l'Aula del Senato avvia l'esame del decreto Milleproroghe, già approvato dalla Camera, che deve essere convertito in legge entro il 28 febbraio. Il testo prevede la proroga al 30 giugno 2016, «limitatamente alle operazioni di pagamento e riscossione riferite all'annualità 2015 ed alle annualità precedenti», dell'autorizzazione del dirigente delegato del Mipaaf «ad effettuare pagamenti e riscossioni utilizzando il conto di tesoreria dell'ex Agenzia per lo sviluppo del settore ippico» e la proroga «fino al 31 dicembre 2016 della disposizione che consente di superare le differenze sul piano del trattamento retributivo tra il personale delle diverse sezioni del personale non dirigenziale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, utilizzando le risorse ancora disponibili stanziate dalla legge finanziaria 2008 per l'assunzione di personale nelle Agenzie fiscali».
In Aula sono stati presentati tre ordini del giorno sui giochi: quello della senatrice Paola Pelino (FI)  impegna il Governo a prorogare «di un anno il  termine  del  1°  gennaio  2017» previsto dalla legge di stabilità 2016, secondo cui «possono  essere  rilasciati  solo  nulla  osta  per  apparecchi  che  consentono  il  gioco  pubblico  da  ambiente  remoto,  prevedendo  la  riduzione  proporzionale,  in  misura  non  inferiore  al  30%,  del  numero  dei  nulla osta di esercizio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015, riferibili  a  ciascun  concessionario». L'ordine del giorno presentato al decreto Milleproroghe da Daniela Donno (M5S) «impegna il Governo a procedere a una definitiva attuazione di quanto previsto dalla normativa» riguardo la «definizione del sistema di valutazione dei funzionari di gara», nelle nomine dei componenti le giurie di trotto e galoppo, «tenendo conto e nel rispetto concreto dei criteri di efficienza ed economicità, secondo modalità che assicurino un’equa distribuzione territoriale».
L'ordine del giorno di Maria Spilabotte (PD) impegna il Governo a valutare l’opportunità, per  quegli  operatori  che  abbiano  aderito alla  sanatoria» per i centri scommesse collegati a bookmaker esteri «in  maniera  rilevante  ovvero  che  abbiano  presentato  un’istanza di regolarizzazione di almeno 700 centri di una proroga per il perfezionamento  delle  adesioni  delle  istanze  già presentate,  di  almeno  60 giorni dalla data prevista dalla normativa (31 gennaio 2016), considerato l’esiguo  lasso  temporale  concesso  dal  legislatore  oggettivamente  non  sufficiente e di modificare il «fee», con l’esborso per ogni centro sanato della somma di 3.000 euro quale adeguamento proporzionale al ridotto  tempo  di  esercizio  (4  mesi)  maggiorato  del  20%,  conformemente alla  relazione  tecnica  dei  monopoli». MSC/Agipro

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