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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 20:28

Attualità e Politica

09/09/2016 | 12:16

Napoli, Ughi (Obiettivo 2016): “Limiti orari discriminatori per le agenzie, intervengano i Monopoli”

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Napoli Ughi Obiettivo 2016 Limiti orari discriminatori

ROMA - I limiti orari imposti dal Comune di Napoli creano una discriminazione tra gli stessi concessionari dello Stato, una situazione su cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli «dovrebbe intervenire direttamente, rimuovendo questa situazione di disparità, al limite anche bloccando completamente l’accettazione del gioco». E’ quanto dice ad Agipronews Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, commentando il provvedimento che nel capoluogo campano consente alle sale scommesse di restare aperte per otto ore al giorno - dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 - ma che non include corner e altri locali generalisti in cui si può scommettere.

«La decisione del Comune è anomala e senza senso - dice ancora Ughi - perché paradossalmente bloccano il gioco proprio dove è più controllato e dove, ad esempio, i minori non hanno possibilità di accedere. I Monopoli non possono accettare che esista questo trattamento differente per due tipologie di esercizi, in cui però si accetta lo stesso tipo di gioco, la situazione va risolta prima di approdare nelle aule dei tribunali». Il provvedimento discrimina «alcuni concessionari dello Stato, alterando la normale concorrenza: allora tanto vale che si vieti totalmente il gioco». Secondo Ughi, inoltre, i Monopoli dovrebbero prima intervenire direttamente sugli effetti del provvedimento, «e poi nel merito, nelle aule dei tribunali, ribadendo l’autorità e la competenza dello Stato in alcuni settori. L’Agenzia dovrebbe avere voce in capitolo nella stesura di questi provvedimenti, per dare un consulenza alle amministrazioni locali e per impedire che commettano errori così marchiani».

PG/Agipro

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