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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

29/01/2016 | 16:37

Slot a Novara, Verona (Astro): “Mettere il timer al gioco dello Stato non ferma la ludopatia né l’illegalità”

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Novara Verona Astro

ROMA – “Mettere il timer alle slot machine, autorizzate dallo Stato, non serve a fermare i problemi di ludopatia delle persone, né a bloccare gli interessi di chi invece offre gioco al di fuori della legalità, che anzi approfitta del caos normativo”.

E’ quanto dice Lorenzo Verona, Responsabile Territorio Astro – Confindustria Giochi, commentando la decisione del Comune di Novara di limitare ulteriormente gli orari di accensione per le slot nei locali pubblici. Un’ordinanza del 2012 obbliga gli esercenti a tenere accese la macchine dalle 9 del mattino alle 2 di notte nei giorni feriali, fino alle 3 il sabato e nei giorni prefestivi infrasettimanali. Adesso l’amministrazione vorrebbe dare un ulteriore giro di vite, con orari limitati dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 24, con orario 10-24 per le sale gioco dedicate con divieto di accesso ai minori.

“Provvedimenti che incidono solo sul settore del gioco lecito hanno già mostrato di essere inadeguati in altre zone d’Italia – dice ancora Verona - in Lombardia, una regione a pochi chilometri proprio da Novara, da quando hanno introdotto il distanziometro nell’ottobre 2013 e con numerosi provvedimenti comunali simili in tema di orari limitati, i casi di persone prese in cura dai Sert per ludopatia sono aumentati del 42%. E non sottovalutiamo cosa sta succedendo a Bolzano: il gioco autorizzato dallo Stato è stato messo alla porta, mentre i “totem”, che non pagano un euro di tasse, né garantiscono un controllo sulle giocate, sono spuntati come funghi. Chi tiene realmente a fare qualcosa dovrebbe intraprendere altre strade: con Confindustria chiediamo da anni un vero riordino, con una riduzione del numero delle macchine e della presenza delle sale sul territorio. Purtroppo i nostri appelli restano inascoltati”.

PG/Agipro

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