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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 10:11

Attualità e Politica

27/06/2016 | 08:56

Operazione “Gambling”: Gup di Reggio Calabria, sette condanne e due assoluzioni

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OPERAZIONE GAMBLING GUP REGGIO CALABRIA

ROMA - Due assoluzioni e sette condanne, ma con l’esclusione dell’aggravante mafiosa. E’ quanto ha deciso il Giudice dell’Udienza Preliminare di Reggio Calabria, Massimo Minniti, nella sentenza di primo grado nell’ambito di uno stralcio del procedimento “Gambling”, celebrato con rito abbreviato, contro una presunta associazione criminale con connessioni nella ‘ndrangheta operante nel gioco online. Cinque imputati sono stati condannati a due anni e otto mesi per il reato associativo e riciclaggio, altri due (pur assolti per intestazioni fittizie e con la sospensione condizionale della pena) a un anno e quattro mesi per associazione a delinquere. Assolti dall’accusa di intestazioni fittizie anche due esponenti della cosca Tegano. Nello stralcio, che comprendeva alcuni imputati “minori”, l’aggravante mafiosa non è stata concessa nonostante le dichiarazioni dell’imputato principale, il numero uno di Betuniq Mario Gennaro, che avrebbe gestito il business e che gli inquirenti collocano al vertice del meccanismo criminale. Oggi Gennaro è collaboratore di giustizia e le sue dichiarazioni sono confluite anche nel procedimento a suo carico - e a carico degli altri imputati – che avrà inizio nelle prossime settimane, dopo che la Procura di Reggio Calabria ha notificato nei giorni scorsi l’avviso di conclusione indagini a 113 persone. 
NT/Agipro

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