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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

21/09/2016 | 16:49

Operazione “Gambling”, Tribunale Reggio Calabria: arresti domiciliari per Taher, sue le società utilizzate per le scommesse online

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Operazione Gambling Tribunale Reggio Calabria Taher

ROMA - Davide Taher, uno degli indagati nell’operazione “Gambling” condotta nel luglio 2015 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, è uscito dal carcere di Venezia e si trova ora agli arresti domiciliari a Padova. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria che ha accolto la richiesta dell’avvocato di Taher, Luca Cianferoni. Il 47 enne padovano si era costituito qualche settimana fa a Venezia, dopo oltre un anno di latitanza: secondo la Procura di Reggio Calabria, sarebbe uno dei soci occulti di “Larabet” – la società con concessione dei Monopoli di Stato che serviva da copertura per le giocate verso l’estero – oltre che titolare della “Proworld” con sede a Panama e della rumena “Timi Sun”, verso le quali sarebbero confluiti i proventi dell’associazione criminale guidata da Mario Gennaro (numero uno di Betuniq e ora collaboratore di giustizia) e Domenico LaGrotteria (Betsolution4U). Nell’interrogatorio svolto davanti al Gip di Venezia, secondo quanto apprende Agipronews, Taher avrebbe dichiarato di non aver ricevuto alcuna notifica dell’avviso di deposito dell’ordinanza cautelare  come indagato latitante (perché residente all’estero) e di non aver mai formalmente detenuto quote in Larabet. Per quanto concerne i flussi finanziari transitati nelle società estere, Taher avrebbe precisato che si trattava di depositi dei giocatori.  Nel corso dell’operazione “Gambling” erano state sequestrate 56 imprese nazionali ed estere, 1.500 punti commerciali e 82 siti nazionali e internazionali,  per un valore complessivo di 2 miliardi di euro. La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria aveva ipotizzato che l’associazione a delinquere di stampo mafioso con proiezione transnazionale si fosse servita di società estere per esercitare abusivamente l’attività di gioco e delle scommesse in Italia. A partire da lunedì prossimo, inizieranno i processi a carico di decine di indagati presso il Tribunale di Reggio Calabria. NT/Agipro

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