Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 12:00

Attualità e Politica

23/11/2015 | 18:13

Peleggi (Adm): “Modello italiano funziona, serve trovare un punto di equilibrio”

facebook twitter google pinterest
Peleggi

ROMA – “Sul gioco il dibattito si è vivacizzato negli ultimi anni e ancor di più negli ultimi mesi. Ci sono dei punti fermi e delle questioni aperte”. E’ quanto ha detto il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Giuseppe Peleggi, nel corso del seminario istituzionale sul gioco in corso alla Commissione Finanze della Camera. “Esiste un modello italiano, diverso da quelli inglese, francese e tedesco – dice ancora Peleggi - Esiste un governo che regolamenta il gioco. Il modello italiano è costruito sulle concessioni, affidate secondo regole comunitarie”.

Secondo Peleggi “Non spetta all’Agenzia decidere il tipo di modello, che abbiamo trovato a dicembre 2012. Ci sembra accettabile, è un modello di regolamentazione. E’ cresciuta esigenza di tutela, ma c’è la dimensione della salute che però dipende dalla Regioni, mentre quello della sicurezza sociale nelle città dipende da sindaci e comuni. Le intersezioni sono forti e serve un punto di equilibrio. Servirà discutere su quali siano i danni sociali, rapportandosi col territorio”.

“Raccolta a 85 miliardi, una parte importante va allo Stato”

“Riserva statale da tutelare, proibizionismo non è soluzione contro illegale”

Aronica (Adm): "Necessario accordo Stato-enti locali e riduzione eccesso offerta"

Cannarsa (Sogei): "Tecnologia e sicurezza dei dati fondamentali per contrasto riciclaggio e illegalità"

Capolupo (Guardia di Finanza): "Nei primi 9 mesi del 2015 recuperati 28 milioni di euro di Preu e imposte"

Passamonti (Sgi): “Controlli vanificati da norme contraddittorie, a rischio partecipazione per prossimi bandi di gara”

“Proibizionismo degli enti locali farà esplodere illegale, tassa da 500 milioni va rimossa”

Passamonti (Sgi): “Pubblicità, basta approcci ideologici: divieto danneggia i cittadini”

Petrone (Sisal): “Tassa da 500 milioni da cambiare, norme locali fanno scomparire gioco legale”

Ughi (Agisco): "Atteggiamento contraddittorio dello Stato, monopolio sul gioco non esiste"

Cairoli (Lottomatica): “Riordino del settore con tassa di scopo e coinvolgimento enti locali”

Wood (Bet365): “Scommesse, con tassa sul margine combattiamo gioco offshore e anomalie sportive”

Selli (Confindustria Radio Televisioni): "Disponibili a soluzione condivisa per evitare divieto di pubblicità"

Distante (Sapar): "Totem sono problema grave sul territorio, necessarie regole chiare e sanzioni pesanti"

Giochi, Angelozzi (Acadi): “Servono norme stabili e revisione del prelievo fiscale”

Giochi, Nicotra (Anci): "Necessario quadro normativo condiviso che chiarisca competenze enti locali"

Peano (avv. Gaming): "No a divieto pubblicità, necessario orientare consumatore verso offerta legale"

PG/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

Scommesse Civitavecchia

Scommesse, Civitavecchia: scoperti tre locali senza licenza

09/12/2016 | 10:45 ROMA - La Polizia di Civitavecchia ha scoperto tre locali che offrivano al pubblico scommesse su eventi sportivi senza autorizzazione e denuncerà il tutto all'autorità giudiziaria, per il reato di frode in competizioni...

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password