Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 10:11

Attualità e Politica

23/11/2015 | 20:02

Petrone (Sisal): “Tassa da 500 milioni da cambiare, norme locali fanno scomparire gioco legale”

facebook twitter google pinterest
Petrone Sisal

ROMA – Il prelievo extra su slot e Vlt previsto dalla legge di stabilità è un tema che preoccupa il settore e mette a rischio la sopravvivenza di “tantissime aziende”. E’ quanto ha sottolineato Emilio Petrone, Amministratore Delegato del Gruppo Sisal, durante il seminario istituzionale sul gioco in corso alla Commissione Finanze della Camera.

La legge di stabilità 2015 prevede che la filiera versi per i prossimi due anni “oltre un miliardo di euro di prelievo da riduzione dei margini sta portando alla morte di tantissime aziende della filiera, una soluzione è trovare soluzioni diverse per contribuire in maniera diversa, così è insostenibile. Ma non è solo l’entità della tassa da 500 milioni – dice ancora Petrone -  ma anche la modalità: i concessionari hanno dovuto fare anche gli esattori e questo ne ha ridotto l’efficacia. Serve omogenizzare queste due norme, magari con un intervento sul prelievo erariale, per renderlo sostenibile per la filiera e implementabile per noi che dobbiamo eseguirlo”.

Altro tema che preoccupa è quello della “regolamentazione territoriale, che se non gestito porta alla scomparsa del gioco legale e regolamentato – ha detto acnora Petrone nel corso del suo intervento – Applicare degli strumenti come i distanziometri significa cancellare il gioco legale, che verrebbe sostituito da offerte illegale. Questo rende difficile per noi fare il nostro lavoro, ma anche per lo Stato raggiungere i propri obiettivi. Come possiamo ottenere investimenti per partecipare alla gara scommesse, se poi quei punti non si sa se potranno essere operativi. Non è solo un tema tra Stato ed enti locali, ma di sopravvivenza del settore”.

PG/agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password