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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

07/10/2016 | 10:01

Riordino giochi, Gibiino (FI-PdL): "Proposta del Governo annullerà progressi fatti nel contrasto al gioco patologico"

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Riordino giochi Gibiino interrogazione

ROMA - "Le inchieste dell'autorità giudiziaria hanno evidenziato il fortissimo interesse della criminalità organizzata nel settore dei giochi, leciti ed illegali, anche per finalità di riciclaggio e usura" e "per fronteggiare questa situazione Stato, Regioni e Comuni hanno l'obbligo di adottare, ognuno nell'ambito delle competenze loro riconosciute, concrete misure, sia di ordine socio sanitario, volte a favorire il recupero dei pazienti affetti da gioco patologico e le attività di prevenzione e sensibilizzazione della popolazione, sia di contenimento dell'offerta di gioco, che ha assunto negli ultimi anni una crescita esponenziale". E' quanto ricordano alcuni senatori di FI-PdL, tra cui Vincenzo Gibiino, in un'interrogazione con richiesta di risposta scritta ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze, presentata in Aula al Senato. Mentre sembra che l'accordo Stato-Enti Locali in materia di riordino del settore si stia avviando a una soluzione, i senatori ricordano che "le conseguenze, in caso di approvazione del provvedimento del Governo" previsto dalla legge di stabilità 2016 "sarebbero disastrose: verrebbe pressoché annullato ogni progresso fatto finora nel contrastare la diffusione del fenomeno del gioco patologico sul territorio nazionale. Da un lato perderebbero di efficacia tutte le norme sin qui poste a protezione della salute, aumentando il rischio di ludopatia in soggetti vulnerabili come i giovani e, dall'altra, Regioni ed enti locali si vedrebbero svuotati delle competenze finora riconosciute loro in materia". Per questo i senatori chiedono al Governo se "intenda dar seguito alla proposta descritta in premessa e se il Governo non ritenga che la proposta possa pregiudicare i progressi compiuti in materia di gioco d'azzardo" e "come intenda intervenire per evitare che una siffatta proposta, se approvata, comporti l'avvicinamento dei giovani al gioco d'azzardo e la disapplicazione delle norme regionali e locali in materia".

SA/Agipro

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