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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

13/07/2016 | 16:59

Riordino giochi, Ughi (Obiettivo 2016): «Ok a proposta del Governo, ma i costi non li paghino i concessionari»

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Riordino giochi Ughi Obiettivo 2016

ROMA - «Al di là della proposta del Governo, della quale si parlava da mesi, bisogna capire la controproposta degli enti locali: se loro sono d'accordo, potrebbe essere condivisibile». Lo ha detto ad Agipronews Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, commentando la proposta in materia di redistribuzione del gioco sul territorio, presentata oggi dal Governo al tavolo tecnico con gli enti locali.
«Lo Stato deve prendere atto - nell'emanazione dei bandi di gara e nell'ambito dei rapporti contrattuali che saranno predisposti con i concessionari - che la certificazione delle sale che dovrà essere fatta ha uno costo  e che questi provvedimenti non potranno gravare sulle tasche dei gestori e dei concessionari», ha continuato Ughi. Ad esempio, «si potrebbe stabilire una riduzione temporale del canone di concessione dell'azienda per poter 'sistemare' le sale in funzione delle nuove norme che il Governo emanerà». 
Per quanto riguarda i poteri di controllo alla polizia locale, oltre alle sale regolari, «bisognerebbe dare la possibilità di multare anche i soggetti che non hanno una concessione, prevedendo una sanzione i cui proventi potrebbero andare ai Comuni», ha concluso Ughi. MSC/Agipro

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