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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

19/10/2016 | 15:57

Scommesse, Agnello (legale Stanleybet): “Cassazione conferma: Bando Monti è stato discriminatorio”

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ROMA - Anche la Procura Generale in Corte di Cassazione “ha concluso affermando che la normativa italiana è in contrasto con il diritto comunitario e ha chiesto l'accoglimento dei ricorsi della difesa”.

E’ quanto sottolinea l’avvocato Daniela Agnello, che ha assistito Stanleybet anche nella recente causa Laezza in Corte di Giustizia Europea, commentando il dissequestro di un centro di Frosinone, disposto dalla Cassazione, proprio in seguito alla pronuncia dei giudici comunitari dello scorso gennaio.

I giudici di merito, ribadisce l’avvocato, hanno “già valutato e accertato reiteratamente per i centri Stanleybet che la gara Monti si è configurata come una restrizione delle libertà di stabilimento e prestazione dei servizi non coerente e non sistematica, né tantomeno proporzionata, e perciò, contraria agli artt. 49 e 56 TFUE con la conseguenza che la nuova gara, anziché sanare l’originaria e consolidata situazione di contrasto della normativa italiana con l’ordinamento comunitario, non ha posto rimedio alle reiterate discriminazioni perpetrate ai danni di Stanleybet e ha rafforzato le preesistenti distorsioni concorrenziali”.

RED/Agipro

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