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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

17/03/2016 | 18:25

Scommesse, Garrisi (Stanleybet): "Formazione al centro del negozio del futuro, già 3.000 adesioni per la nostra Academy"

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Scommesse Garrisi Stanleybet

RIMINI - Un'Academy per selezionare 250 gestori di negozio da inserire nelle agenzie che saranno aperte con i diritti acquisiti con il bando di gara e da formare in una delle sedi europee del bookmaker (Malta, Liverpool e Bucarest). "Questo è ciò che porteremo di nuovo nel mercato italiano: la formazione con un vero e proprio approccio universitario". Lo ha spiegato Giovanni Garrisi‎, direttore strategie Stanleybet, nel corso del convegno "Il betting Shop del futuro. Ambiente, persone e servizi: ecco come cambia l’agenzia di scommesse", che si sta svolgendo a Enada Rimini. "Stiamo organizzando dei corsi residenziali di due settimane dove offriremo ai gestori, a nostre spese, ‎la possibilità di formarsi al meglio, abbiamo già ricevuto 3000 adesioni. - ha spiegato Garrisi  In questo modo creeremo la nostra rete con un modello simile a quello adottato in passato dalla IBM". La chiave per gestire il retail nell'era del digital, secondo Stanleybet, sta proprio nell'investire sulle persone, per poi guadagnarsi la fedeltà dei clienti. Un nuovo concept di "formazione dinamica" per "trasformare il ricevitore da autodidatta ad esperto, offrendogli la possibilità di imparare un metodo lavorativo strutturato ma dinamico, interattivo e sempre aggiornato". 

"La rete parallela sta per chiudersi perché Stanleybet, forte di cinque sentenze della Corte di Giustizia Europea a suo favore, ha deciso di partecipare alla prossima gara, che speriamo sia sensata. Il sistema concessorio è finito, e ora Stanleybet si può considerare un operatore a tutti gli effetti", ha aggiunto Garrisi. "Stanley non ha potuto progettare liberamente in Italia la propria rete, ma l'ha potuto fare all'estero, acquisendo una grandissima esperienza nella gestione dei betting shops. In nessun altro paese d'Europa dove attualmente operiamo, come Danimarca, Belgio, Croazia, Romania, Cipro, abbiamo avuto problemi di accesso al mercato come in Italia. Il paese dove siamo più organizzati è la Romania, dove dal 2003 abbiamo gestori di negozi formati con un training a Liverpool", ha spiegato. "Accanto alla formazione - ha chiarito ancora Garrisi - è importantissima la tecnologia, ma oggi il problema è che la legge non segue le evoluzioni tecnologiche del mercato. Ci sono voluti 15 anni in Italia per arrivare all'apertura del palinsesto e alla tassazione sul margine". 

"Nove anni per una concessione è un tempo infinito, e non permette al legislatore di intervenire e stare al passo con i cambiamenti del mercato. - ha concluso Garrisi - L'ente regolatore dovrebbe pensare a un'alternativa più flessibile, come un sistema di autorizzazioni della durata di 2-3 anni, che consenta di rivedere il mercato a cadenza frequente, e di tenere sotto controllo fenomeni quali la ludopatia. Di sicuro la legislazione attuale è obsoleta e ha causato molti disastri". CV/Agipro

 

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