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Ultimo aggiornamento il 10/12/2016 alle ore 17:45

Attualità e Politica

10/05/2016 | 09:44

Scommesse, Garrisi (Board Stanleybet): "Riordino da rinviare senza una soluzione politica, decadenza per i funamboli delle sanatorie"

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Scommesse Garrisi Stanleybet

ROMA - Senza l'accordo Stato ed enti locali, in particolare su distanze minime, orari e caratteristiche delle ricevitorie, sarà pressoché impossibile portare a termine le gare per l'assegnazione delle nuove concessioni. Come risolverebbe il conflitto tra Mef, comuni e regioni?
Il Governo dovrebbe decidere, cercando di comporre l'insieme degli interessi, anche quelli politici, seppure variamente atteggiati. Credo sia meno difficile di quanto si voglia fare sembrare. Ma capisco che con gli appuntamenti della politica che sono in calendario nel corso di quest'anno è un percorso più facile a dirsi che a farsi. Ma, allora, tanto vale ammetterlo e trarne le conseguenze. Forse è utile che la procedura per nuove concessioni venga rinviata di 12 mesi. In attesa che un modello di sviluppo armonico tra Stato e Regioni venga propriamente definito. Ai soggetti che sono emersi e si sono collegati al totalizzatore dovrebbe essere concessa la stessa opportunità di rinnovo dei concessionari. I funamboli delle sanatorie apparenti, questi no: dovrebbe senza indugio essere avviata la procedura di decadenza. La Stanley non si oppone al rinvio della gara purché, nell'attesa, la compagnia venga inserita nel sistema. Naturalmente, non si pensi a sanatoria o rimedi del genere: Stanley sa che i suoi centri sono già legittimi e che l'imposta unica in Italia non è da loro dovuta. Quindi non parteciperebbe. 

Qual è la sua proposta allora? 
Lo Stato riconosce che l'attività dei centri Stanley è legittima. A questo punto, la società si stabilisce  in Italia e paga  le tasse, compresa l'imposta unica, allo Stato Italiano. Per i contenziosi di oggi e del passato, inclusi quelli sull'imposta unica, che se ne occupino i tribunali. Che siano loro a stabilire, caso per caso, chi ha sbagliato. E, caso più unico che raro in Italia, una volta tanto chi ha sbagliato pagherà.

Il sistema italiano delle scommesse ha compiuto passi in avanti, grazie alla tassazione sul margine e al palinsesto complementare. Cosa manca ancora per rendere il mercato più moderno e competitivo?
Si, è vero che ora si può offrire quello che si vuole, ma dalla settimana dopo tutti possono offrire la stessa cosa e quindi ne risulta mortificata l'innovazione e di conseguenza la competizione. E' inutile farsi venire una buona idea se tutti la possono copiare senza fatica, anzi con la complicità dello stato. Il vero problema è che il regolatore dovrebbe fare il regolatore e basta, non anche quello che fa i referti. Ci sono voluti 15 anni per far capire che l'offerta non va imposta dall'esterno. Spero che questo ulteriore problema si risolva prima. Comunque sono d'accordo sul fatto che il sistema è molto migliorato.

NT/Agipro

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