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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

13/05/2016 | 11:58

Scommesse, Presilla (Sportradar): «Lotta al match fixing: serve cooperazione, Italia all'avanguardia»

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Scommesse Presilla Sportradar

ROMA - «La lotta al match fixing necessita la cooperazione di più parti, Sportradar è solo una componente. Non è un fenomeno limitato al calcio, e non è un fenomeno solo italiano. Esistono organizzazioni criminali locali, ma anche gruppi più grandi che si muovono a cavallo di paesi e continenti, sfruttando vuoti normativi. Da questo punto di vista l'Italia è all'avanguardia». Lo ha detto Marcello Presilla, Integrity Manager Sportradar, durante la conferenza stampa “Regole-Integrity-Sicurezza ed Emozioni”. «Sportradar ha 35 analisti dedicati 24 ore su 24 al monitoraggio dei flussi di scommesse. È un'attività delicata, che richiede un'alta specializzazione», ha continuato. «A fine stagione è logico che il numero di eventi quotati sia inferiore alle partite disputate. Ci sono partite ovunque nel mondo che hanno "meno storia": due squadre senza motivazioni è facile che finiscano pareggiando. Queste situazioni possono nascondere pericoli, ma è una possibilità, non una regola. Questo accade ovunque e i bookmaker si tutelano ovunque», ha spiegato. «Nel momento in cui scatta un alert, viene prodotto un report, che non è solo frutto di una semplice comparazione delle quote: l'analisi professionale è ben diversa, perché non è automatico che un cambio netto di quote significhi combine. In caso di allarme vero tutto viene trasmesso alla Lega Pro: il report viene poi inoltrato alla Procura federale e alla task force del Viminale dedicata alle scommesse. Il tutto nella massima riservatezza, a cui siamo tenuti per non compromettere le indagini. Sportradar è a disposizione degli altri organi investigativi, ma non conduce le indagini», ha proseguito. «Nel 2008/2009, sono stati 2423 casi sospetti segnalati da Sportradar a livello mondiale. Il mercato delle scommesse vale 1.500 miliardi di euro su tutti gli sport e ha appeal sulle organizzazioni criminali», ha concluso. LL/Agipro

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