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Attualità e Politica

13/01/2016 | 17:35

Scommesse, è caos-condono in Sicilia: per i Monopoli agenzia da bloccare, i giudici ordinano dissequestro

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ROMA – Scontro in corso tra i giudici di Siracusa e i Monopoli di Stato sulla posizione di un centro scommesse di Lentini: il punto gioco, che ha aderito alla sanatoria decisa dal Governo nella legge di stabilità 2015, si trova ora in una posizione ambigua, tutta da chiarire.

La questura ha sequestrato le attrezzature informatiche presenti nel centro, ma il Gip del Tribunale di Siracusa ha successivamente disposto il dissequestro. Poche settimane più tardi, però, i Monopoli hanno avviato la decadenza del punto vendita.

Una vicenda che, comunque vada a finire, mette in luce come l’applicazione in concreto della sanatoria sia meno semplice di quanto sperato dal Governo: un’ulteriore situazione di caos, che si aggiunge all’attrito tra leggi statali e normative di Comuni e Regioni.

Tutto nasce dal controllo effettuato nel centro dalla Questura il 28 novembre 2015, in cui è stato rilevato come il centro, regolarizzatosi tramite il concessionario Admiral, destinasse le scommesse sul sito di Leaderbet.com. Da qui il sequestro dei pc, annullato però dal giudice delle indagini preliminari appena due giorni dopo, il 30 novembre. Per il Gip il titolare del centro ha ottenuto la licenza di polizia, si è “positivamente” regolarizzato e dunque dall’adesione alla sanatoria può “legittimamente svolgere l’attività di raccolta scommesse”.

Ma questo non è bastato a impedire l’avvio del procedimento di decadenza della concessione, fatto partire dai Monopoli il 7 gennaio, che hanno contestato la raccolta non autorizzata – con le giocate inviata a Leaderbet - dopo la regolarizzazione. Nel provvedimento di piazza Mastai, firmato il 7 gennaio dal Direttore dei Giochi e pubblicato ieri sul sito dell’Amministrazione, si fa riferimento anche al fatto che è in corso “la revoca della licenza di polizia, rilasciata al centro il 18 giugno 2015”.   

La regolarità del centro è stata invece ribadita da Leaderbet, operatore con sede a Malta, con il quale il titolare del centro “ha continuato a raccogliere gioco, in attesa del collegamento al totalizzatore nazionale” mentre venivano comunicati periodicamente “i dati necessari al calcolo e al versamento dell'imposta unica”, come previsto da un decreto dei Monopoli. Leaderbet, attraverso una nota dell’avvocato Gianluigi Pomante, ha inoltre fatto sapere che si opporrà al provvedimento di decadenza e che il titolare del centro “chiederà giustizia in ogni sede contro i materiali responsabili della vicenda”.
PG/Agipro

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