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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 10:30

Attualità e Politica

31/03/2016 | 11:53

Scommesse illegali: blitz in Campania, piattaforme online con basi all'estero, 11 i siti oscurati

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Scommesse illegali campania

ROMA - Una rete di punti scommesse illegali attiva soprattutto in Campania, ma con ramificazioni anche nel Lazio, in Basilicata, Calabria e Sicilia, che si serviva di piattaforme online con sponde all’estero, a Malta, Montenegro, nel Regno Unito e in Canada. E' quanto ha scoperto la Procura della Repubblica di Salerno – Direzione distrettuale antimafia, che insieme alla Guardia di Finanza oggi ha eseguito 18 arresti per la gestione e l’amministrazione di giochi on-line con piattaforme illegali di siti web esteri. I siti di gioco erano alterati in modo da rendere impossibile per il giocatore effettuare vincite apprezzabili. L’organizzazione aveva sede operativa nell’agro nocerino sarnese, ma operava sul territorio nazionale ed in particolare, oltre che in Campania, in Basilicata e Calabria: quattro gli esponenti di vertice (un promotore, un webmaster, un gestore dei pagamenti e un primo collaboratore), mentre la rete era composta da altri 53 associati.

In totale gli indagati sono 64, fra questi 57 sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività di organizzazione e raccolta a distanza del gioco on line mentre altri rispondono di diversi reati scopo: oltre al gioco online abusivo sono contestate ipotesi di estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico, falsità, violenza privata, abusivo esercizio di una professione sanitaria, favoreggiamento personale e rivelazione di segreto d’ufficio.
Nell’ambito dell’operazione sono state sottoposte a sequestro 23 attività commerciali – tra cui uno studio dentistico abusivo – e beni mobili registrati. Sono stati anche posti sotto sequestro ed oscurati 11 siti internet illegali, grazie al lavoro degli specialisti del Nucleo speciale frodi tecnologiche della Guardia di finanza, con sede a Roma.

L’organizzazione gestiva diverse piattaforme e canali on-line per la raccolta delle scommesse clandestine e del poker su internet, creandone anche di proprie. L’attività prevedeva il coinvolgimenti di altre organizzazioni operanti sul territorio nazionale e con soggetti contigui a cosche della ‘Ndrangheta calabrese.

Inoltre, per sviluppare e imporre nella provincia di Salerno le proprie piattaforme di gioco l’organizzazione si rivolgeva e si associava a personaggi affiliati a clan camorristici del nocerino e della zona della valle dell’Irno, nonché a pluripregiudicati con provata esperienza nel settore dei giochi on-line.

PG/Agipro

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