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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

11/04/2016 | 15:05

Slot, Astro: "Concentrare il gioco nelle gaming hall, un progetto smentito dai fatti"

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Slot Astro gaming hall

ROMA - La concentrazione di tutta (o quasi tutta) la rete delle slot machine nelle gaming hall: un orientamento di Sistema Gioco Italia, secondo quanto riporta la stampa, ma che “non corrisponde alle determinazioni assunte dalla Federazione, non è condiviso da Astro e va pertanto ritenuto un’opinione personale”. Proporre l’ambiente dedicato come “rimedio” al problema del gioco minorile – sottolinea l’associazione di gestori - significa ignorare due realtà indiscutibili: innanzitutto, i giovani non giocano alle slot. Ricerche imparziali e “terze” rispetto al settore, come quelle del rapporto del Ministero della Salute al Parlamento del 15 luglio 2015, la ricerca Nomisma del 30 giugno 2015, e il recentissimo ultimo report del C.N.R. di Pisa, “sono eloquenti nel solcare un netto “fossato” tra minori-giovani e slot”. Poi, “l’attuale “stato” degli ambienti dedicati, emergente sia dalle indagini giornalistiche sia dalle evidenze riscontrate nei corsi di aggiornamento, rivela l’inidoneità di tali ambienti alla garanzia assoluta del “divieto di accesso” dei minori contemplata dalla Legislazione”.  A proposito della riduzione delle AWP all’interno del canale generalista, la proposta di Sistema Gioco Italia - approvata con il voto favorevole dei gestori – “prevede unicamente un sostanziale ritorno al vecchio contingentamento”. La posizione di Astro, che annovera -tra i propri iscritti e dirigenti - operatori che hanno  allestito (e che ancora conducono) migliaia di ambienti dedicati, è sempre stata conforme a quanto deliberato in Sistema Gioco Italia: “abolire quella regola che consente ai bar di apparire come sale giochi (con le attuali 8 slot), lavorare per rendere le sale molto diverse dalle attuali, che spesso si propongono ai territori come luoghi mal frequentati, comprendere come l’universo scientifico qualifichi pericolosamente la ghettizzazione dell’utenza in ambienti esclusivamente votati al gioco”. Astro non si riconosce quindi in soluzioni che siano fondate su “credenze errate e scientificamente smentite, evoluzioni dannose per la collettività degli utenti-giocatori e proposte controproducenti nei confronti del dialogo con gli Enti Locali”. L’emanazione di provvedimenti restrittivi al gioco lecito, messa in atto negli ultimi anni, trae origine – conclude la nota Astro – “proprio dalle esasperazioni censite in alcuni ambienti dedicati”.

NT/Agipro

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