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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

23/02/2016 | 14:20

Bussolengo, la denuncia: “Nei bar spuntano i pc per l'azzardo incontrollato: ecco perchè è un errore spegnere le slot di Stato”

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Slot Bussolengo

ROMA – Per tornare al Far West basta pochissimo. Un'ordinanza comunale, un sindaco inflessibile, la convinzione che basti spegnere una macchina da gioco per azzerare il problema della ludopatia. Così, a macchia di leopardo e in tutta Italia, si ripetono i casi di quelli che potrebbero definirsi “effetti d'azzardo incontrollato”. Laddove si spengono le slot per limitarne l'uso, ecco sbucare i pc - in slang del settore: totem, computer incassati in un involucro di metallo - per il gioco al di fuori delle regole statali e, dunque, senza alcuna garanzia di controllo. Slot accese solo dalle 16 alle 24 nei locali pubblici di Bussolengo, in provincia di Verona: l'assist per i totem arriva dall’ordinanza comunale dello scorso 9 febbraio, che limita a otto ore al giorno l’accensione delle slot autorizzate dallo Stato. Risultato: quando le slot sono spente si continua comunque a giocare, ma solo con i totem non autorizzati. Due gli effetti primari: nessuna tutela per il giocatore, zero incassi per l'erario. La denuncia arriva da Massimiliano Pucci, presidente di Astro e vicepresidente di Confindustria gioco, in una lettera aperta inviata al sindaco di Bussolengo. Una denuncia con tanto di prove fotografiche che sottolineano gli effetti collaterali dell’ordinanza: i “totem” simulano “una postazione di accesso a servizi internet” e permettono “di far giocare a soldi e per soldi, web-slot comprese, i clienti dei bar”, aggirando la norma. Gioco che però, sottolinea ancora Pucci, non deve rispondere “al controllo, alle limitazioni, alle verifiche delle Autorità” e che “può impoverire il giocatore attraverso puntate tendenzialmente illimitate e possibilità di vincita 'artigianali' e non verificabili, con tutte le conseguenze socio-sanitarie che da ciò derivano”. Pucci auspica che il Comune avvii il confronto con le imprese del territorio per pianificare “una metodologia distributiva del gioco legale conforme ai parametri socio-sanitari che si riterrà di condividere”.

Il comandante dei vigili: “I totem? Verificheremo la presenza di ogni apparecchiatura non autorizzata”

Slot spente nei bar dalla mezzanotte fino alle 16 del pomeriggio, un assist invitante per chi fa affari con i totem. A Bussolengo, in provincia di Verona, dove un'ordinanza comunale limita l'orario d'accensione delle slot autorizzate, sono già comparsi i primi totem nei bar soggetti al nuovo regolamento. Il rischio è che l'effetto emulazione dei sindaci nel “copiare e incollare” il principio applicato dal Comune di Bussolengo, possa determinare un effetto domino con il risultato del veder comparire all'improvviso migliaia di totem un po' ovunque. Nel frattempo, il Comune di Bussolengo si dice pronto a prendere provvedimenti: “I controlli nei locali stanno iniziando in questi giorni – dice ad Agipronews il comandante della Polizia Municipale Enrico Bartolomei – oltre al rispetto dell’orario, verificheremo la presenza di ogni apparecchiatura non autorizzata”.

PG/Agipro

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