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Ultimo aggiornamento il 06/12/2016 alle ore 17:19

Attualità e Politica

25/07/2016 | 16:40

Tar Lazio boccia ricorso Codacons su sala Vlt a Roma: “Infondato e inammissibile, fatte tutte le verifiche necessarie”

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Tar Lazio Codacons Vlt Roma

ROMA - Le autorizzazioni della sala Vlt “Babylon Slot” sono state rilasciate in seguito all’iter che prevede verifiche e controlli di Questura e Monopoli di Stato e il rispetto dei requisiti imposti dal Comune di Roma: è quanto risulta dalla sentenza del Tar Lazio che ha bocciato il ricorso presentato dal Codacons contro il rilascio delle autorizzazioni alla sala - che oggi ha cessato l’attività - ritenendo inammissibile la richiesta di nominare un commissario apposito per la verifica e il controllo delle attività della sala.

Secondo il Codacons il locale aveva “caratteristiche tali da porsi in contrasto con la normativa posta a tutela della integrità psichica e fisica degli utenti”, come ad esempio sale “troppo illuminate ed iperventilate, determinando situazione di stordimento ed annebbiamento delle facoltà degli avventori”. Inoltre le autorizzazioni, sosteneva il Codacons, sarebbero state rilasciate “senza adeguata istruttoria”.

Affermazioni che per i legali della società che gestiva la sala sono “preconfezionate, generiche e non individualizzanti”, per l’Avvocatura dello Stato “un assunto astratto e indimostrato” e per l’Avvocatura Capitolina ricadono nelle competenze del Questore e non del Comune.

“E’ bene precisare - si legge nella sentenza - che le difese svolte dalle amministrazioni resistenti sono rimaste del tutto incontestate”, come ad esempio la relazione presentata da Adm che indica come “la sala in oggetto ospitava legittimamente” e in numero adeguato sia slot che Vlt, al contrario di quanto sostenuto nel ricorso. “In ogni caso - si legge ancora nella sentenza, che riporta la relazione di Adm - se nella sala, ci fosse stato un numero di apparecchi superiore al limite previsto, il sistema avrebbe rilevato le eccedenze attraverso un ‘alert’, sulla base del quale l’ufficio competente sarebbe intervenuto per riportare la situazione a regolarità e irrogare le sanzioni previste”.

PG/Agipro

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