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Attualità e Politica

01/12/2015 | 11:50

Tassa da 500 milioni, Consiglio di Stato: operatori slot chiedono stop, rischio di danni “gravi e imminenti”

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Tassa 500 milioni Consiglio di Stato

ROMA - Si gioca tutto sul rischio di un danno grave e imminente l'appello dei concessionari slot e Vlt al Consiglio di Stato contro la tassa da 500 milioni. Nella camera di consiglio appena conclusa in Quarta sezione, le società hanno chiesto la sospensione del pagamento per il 2015 e gli anni successivi e l'inibizione di eventuali sanzioni da parte dell'Amministrazione. Entrambe le richieste sono state portate avanti alla luce della decisione del Tar Lazio di rinviare la questione in Corte Costituzionale. I giudici amministrativi regionali hanno ritenuto la norma contenuta nella stabilità 2015 illogica, contraddittoria ed economicamente insostenibile per gli operatori, ma proprio il rinvio della norma alla Consulta ha di fatto precluso ogni forma di contrattazione con la filiera per il pagamento della somma. In questo, sostengono le società, consiste il grave pericolo per i concessionari, visto che nelle ordinanze di rigetto finora arrivate dal Tar e da Palazzo Spada si è sempre sostenuto che l'addizionale era sostenibile perché divisa tra tutti gli operatori della filiera. Secondo i legali delle società, è possibile che il Consiglio di Stato rigetti ancora l'appello, ma di fatto mantenendo lo status quo dopo la scadenza della seconda rata: dei 300 milioni previsti ne sono arrivati solo 120, ma finora l'Amministrazione non ha intrapreso procedure sanzionatorie nei confronti delle società, "accontentandosi" dei milioni versati in attesa di sviluppi nei tribunali amministrativi. La norma a questo punto potrebbe tornare anche al vaglio del Governo con la nuova legge di stabilità, attualmente all'esame della Camera. La decisione del consiglio di Stato è invece attesa nelle prossime 24-48 ore.

LL/Agipro

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