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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

02/11/2015 | 13:26

Tassa da 500 milioni, scaduta la seconda rata: dai concessionari versati 100 milioni

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Tassa 500 milioni seconda rata

ROMA – I concessionari delle slot e delle vlt avrebbero versato complessivamente poco meno di 100 milioni di euro della seconda rata da 300 milioni– in scadenza alla fine di ottobre – prevista dalla legge di Stabilità 2015, che avrebbe dovuto portare nelle casse dello Stato mezzo miliardo di euro. Solo alcuni dei 13 operatori hanno versato per intero le somme, secondo notizie e stime raccolte da Agipronews nel settore, mentre quasi tutti hanno deciso di pagare solo la parte raccolta effettivamente nella filiera, segnalando le eventuali inadempienze degli altri operatori – gestori di slot ed esercenti – che hanno rifiutato di rinegoziare la riduzione degli aggi prevista dal governo Renzi. I 100 milioni pagati per la seconda rata vanno ad aggiungersi ai 200 versati per intero dal settore degli apparecchi a fine aprile. Il totale, pari a circa 300 milioni, resta comunque sensibilmente inferiore ai 500 milioni l'anno chiesti dal Governo per il triennio 2015-2016-2017, ma soprattutto lascia ancora aperta per le scadenze future la questione della divisione delle somme a carico delle tre categorie interessate: concessionari di rete, gestori ed esercenti. 

Solo fra qualche giorno si avranno le cifre precise, ma la vicenda avrà comunque diversi piani di confronto. Intanto i Monopoli di Stato – in assenza di novità normative o di decisioni dei tribunali - potrebbero trattenere lo 0,5% della raccolta 2015 (oltre 230 milioni complessivi), la cui restituzione ai concessionari – in caso di rispetto di alcuni parametri di servizio – è fissata alla primavera del 2016. Altra partita ancora è quella che si gioca da tempo nelle aule dei tribunali: quelli ordinari ai quali si sono rivolti alcuni gestori – per ora con risultati altalenanti – e quelli amministrativi che hanno però respinto le richieste di bloccare il pagamento. L’ultima decisione in ordine di tempo è quella di poche ore fa del Consiglio di Stato, che non ha accolto la richiesta di ribaltare la decisione del Tar Lazio e bloccare il pagamento della seconda rata. Nel frattempo, già sulla prima rata scaduta ad aprile era scattata una “guerra” nella filiera: almeno otto concessionari avevano inviato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato migliaia di segnalazioni di gestori inadempienti, che non hanno cioè versato nei mesi scorsi la propria parte dell’addizionale chiesta dal Governo al settore. Piazza Mastai, come prescrive la legge, ha inoltrato la lista di operatori alla Corte dei Conti e alla Procura di Roma: le ipotesi per le quali si potrebbe procedere sarebbero rispettivamente danno erariale e peculato. La Legge di stabilità 2015 prevede che i concessionari - ai quali per legge deve essere “versato dagli operatori di filiera l’intero ammontare della raccolta” al netto delle vincite – segnalino i nominativi di chi non versa le somme “anche ai fini dell’eventuale successiva denuncia all’autorità giudiziaria competente”. La procedura avviata dai Monopoli segue dunque in maniera precisa le disposizioni di legge, e sarà ripetuta anche per eventuali mancati pagamenti della seconda tranche, ma la situazione è esplosa per l’assenza di un provvedimento governativo sulla divisione del prelievo – atteso con la delega fiscale, ma poi cancellato insieme a tutto il pacchetto giochi – per determinare modalità e importi per i singoli operatori della filiera.

PG/Agipro

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