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Attualità e Politica

21/10/2015 | 12:59

Ticket redemption, chiarimenti dai Monopoli: macchine con riferimenti a poker o slot sono illegali e da sequestrare

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Ticket redemption

ROMA - Le ticket redemption, apparecchi senza vincita in denaro a cui possono giocare anche i minori «non possono riprodurre il gioco del Poker e gli altri giochi d’azzardo o da casinò, quali, ad esempio, la roulette, il black jack, lo chemin de fer, il baccarat né giochi di contenuto ritenuto osceno o violento». E' quanto ribadiscono i Monopoli di Stato in un comunicato, che sottolinea come le stesse macchine «non possono contenere “dispositivi a rulli”, “rulli virtuali” ovvero “dispositivi a led od ottici”, inerenti alle fasi di gioco, e cioè riprodurre i meccanismi tipici delle slot».
L’utilizzo di apparecchi che violano queste prescrizioni «è illegale e gli stessi devono essere sequestrati», si legge ancora nella nota, che ricorda come negli ultimi 18 mesi «sono stati sequestrati più di 1200 apparecchi senza vincita in denaro», a cui si aggiungono «i sequestri di oltre 500 dispositivi tipo “totem”».
Nella legge di stabilità 2013 era prevista «l’emanazione di un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze per aggiornare le caratteristiche tecniche» degli apparecchi senza vincita in denaro e «individuare le tipologie di apparecchi di nuova introduzione», tra cui anche le ticket redemption.

«Ferma restando la illiceità degli apparecchi che riproducono giochi da casinò o i meccanismi tipici delle slot - si legge ancora - fino all’emanazione del decreto ministeriale restano valide le regole stabilite dal decreto direttoriale dell’8 novembre 2005 e successive integrazioni».

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli «dopo aver effettuato una complessa attività di monitoraggio dei nuovi apparecchi, presenti sul mercato nazionale e internazionale, nonché una interlocuzione con i principali produttori e importatori di questi apparecchi» aveva predisposto lo schema di decreto ministeriale che, prima della sua adozione, necessitava dell’esame preventivo da parte degli Organi comunitari. Nel frattempo, però, «la legge di delega fiscale» avrebbe dovuto avviare il riordino del settore dei giochi, compresi gli apparecchi di puro intrattenimento. Scaduta la delega, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli «ha già avviato l’iter per la riproposizione del decreto ministeriale» ed entro pochi giorni» lo stesso sarà trasmesso agli Organi comunitari per il preventivo esame (“stand still”)».

FP/Agipro

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