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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

09/11/2015 | 18:36

Giochi, Ughi (Obiettivo2016): “Dalle istituzioni atteggiamento schizofrenico, impossibile fare progetti”

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Ughi Obiettivo2016

ROMA – Stabilire delle regole chiare, magari anche più rigide di quelle attuali, all’interno delle quali fare impresa, mettendo da parte atteggiamenti “schizofrenici”.

E’ quanto chiede alle istituzioni Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo2016, commentando le ultime dichiarazioni del sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta.

“E’ inutile continuare a parlare del codice dei giochi, quando poi l’intenzione reale del Governo è continuare a fare cassa con un bando che smentisce ipotesi di reale riordino – dice Ughi ad Agipronews – Lo Stato ha perso il monopolio del gioco: lo dimostrano le norme degli enti locali e la presenza dei centri scommesse transfrontalieri. Siamo d’accordo sulla necessità di trovare un punto di equilibrio, anche facendo dei passi indietro, ma la realtà dei fatti è che si procede nella stessa identica strada di prima, creando dei controsensi: da una parte si sottolinea la pericolosità di tutto il gioco, senza fare distinzioni, dall’altra si punta a un bando scommesse che riassegna per nove anni le concessioni a bar e altri esercizi in cui non è vietato l’accesso ai minori”. “Anche le ipotesi di vietare completamente la pubblicità del gioco, sono in netto contrasto con l’offerta di scommesse nei locali aperti al pubblico - ha concluso Ughi - si fa uscire il gioco dalla tv e dai giornali, per farlo rientrare nei bar”.

PG/Agipro

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