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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 15:11

Attualità e Politica

20/04/2016 | 17:08

Giochi on line, Allara (Snai): “Mercato italiano maturo, con gli ’eSports’ nuova spinta al settore”

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allara snai esports

MILANO - «Il mercato del gioco online è finalmente maturo grazie alla crescita di scommesse e casinò: nel primo caso, il betting si sviluppa grazie all’emersione di operatori nel mercato legale, l’incremento dei casinò è più organico, grazie a un lavoro sull’offerta e allo sdoganamento di operatori offshore». Alessandro Allara, capo dell’online di Snai, parla a margine del convegno organizzato dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano. «Esistono ancora spazi di ampliamento per il settore, come i Fantasy Games, gli eSports, e lo sviluppo del canale mobile - spiega ad Agipronews - In particolare i Fantasy Games potrebbero rimediare al calo sostenuto dei tornei di poker degli ultimi anni, un segmento importante per Snai che ha molti giocatori ‘casual’”.

Commentando i dati della società, Allara aggiunge che “siamo soddisfatti di vedere che il nostro tasso di crescita nel 2015 è superiore a quello registrato dal mercato: +50% nelle scommesse e +25% nei casinò, una performance che ha premiato i nostri sforzi”. Una grande spinta “potrebbe arrivare dagli eSports, le scommesse sui tornei di videogames - aggiunge Allara - il cui successo dipende anche dall’atteggiamento del regolatore: le possibili limitazioni dell’offerta potrebbero frenare la crescita del prodotto, che deve il suo successo a livello internazionale alla numerosità degli eventi. L’esempio delle novelty bets, che in Italia faticano a decollare, è in questo senso lampante: il pubblico italiano ha bisogno di continuità e c’è il rischio che gli eSports soffrano la stessa sindrome. Snai sta preparando il suo ‘pacchetto’, sfruttando il fatto che l’offerta è disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, dal momento che la maggior parte dei tornei si svolgono in Asia e negli Stati Uniti”.

Allara commenta poi la fase di maturità che attraversa il mercato italiano, ormai una vera e propria “best practice” a livello europeo: «Abbiamo un mercato che gode ancora di forte appeal: nell’eterno confronto tra eccesso di regolamentazione e deregulation, il nostro paese ha un perimetro ormai ben definito anche se gli ostacoli e le soglie di sbarramento restano alte, in particolare sulle procedure di certificazione». NT/Agipro

 

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