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Attualità e Politica

09/11/2015 | 17:56

Provincia di Bolzano, Astro: "Numeri dimostrano: restrizioni agli apparecchi leciti comportano diffusione illegalità e aumento gioco patologico"

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astro bolzano

ROMA - Sessanta totem installati e operativi in 46 bar della città di Bolzano nei quali, prima, c'erano slot regolari collegare all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Questo il risultato della legge provinciale, in vigore dalla fine del 2012, come sottolineato nei giorni scorsi dall'Associazione La Sentinella, che grazie ai propri volontari ha monitorato i locali in città. La legge provinciale di Bolzano prevede la rimozione delle slot machine e delle vlt in un raggio di 300 metri dai luoghi sensibili, e ha portato, sottolineano dall'Associazione Astro, "all’allontanamento del gioco lecito e l’insediamento del gioco illegale e incontrollato". A questo si aggiunge la preoccupazione in vista della "scadenza delle autorizzazioni oggi vigenti per le sale dedicate al gioco lecito insediate, che a fine anno non potranno vedersi rinnovato il titolo abilitativo provinciale, se ubicate nelle aree sensibili", sottolineano dall'associazione dei gestori. 
"Bolzano come la Regione Liguria e la Regione Lombardia - evidenziano ancora da Astro - annovera un dato di implementazione dei malati di gioco patologico da 139 unità del 2010 alle 297 registrate al 4 giugno 2015, dato teoricamente incompatibile con gli effetti 'fisiologici' delle restrizioni alle installazioni di apparecchi leciti, ma in pratica 'scontato' se si considera l’automatica sostituzione che si verifica nei territori 'de-slottizati' quando al congegno 'controllato' si sostituisce un apparecchio privo di autorizzazione, e che in quanto tale si offre ai giocatori senza limiti di sorta. A questo punto  - proseguono - le 'coincidenze' sono due: le restrizioni agli apparecchi leciti comportano sia la riviviscenza dell’illegalità, sia il diffondersi del gioco patologico".
A questo punto, dunque, tocca alla "politica doversi far carico di un’operazione di informazione ai cittadini e di 'meditazione' sulle convinzioni sino ad ora maturate - aggiungono da Astro - visto che gli strumenti sino ad oggi 'ipotizzati' per prevenire il gioco patologico, come i molteplici disegni di legge statale e le numerose legislazioni regionali e provinciali non sono in grado di 'dimostrare' alcun effetto positivo. Un dato - concludono - può quindi assumersi per 'assodato': la prevenzione sanitaria e la cura dei malati di gioco d'azzardo patologico non è il vero obiettivo che può ancora legittimamente ispirare politiche di restrizione al gioco lecito. Ai cittadini 'informati' l’onere di comprenderne i reali scopi". RED/Agipro 

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