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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

01/06/2016 | 16:00

Slot a Novara, Verona (Astro): «Stop ai limiti orari per locali con bollino “gioco sicuro”»

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astro novara verona

ROMA - Un bollino per identificare i luoghi sicuri dove gli apparecchi da gioco sono gestiti da persone che, oltre alla competenza tecnica, possiedono anche le conoscenze necessarie per tutelare i giocatori ed evitare l’uso eccessivo o distorto delle macchine. E’ questo l’obiettivo dell’associazione Astro per Novara e tutti gli altri comuni dove l’uso di slot e vlt è stato limitato da regolamenti appositi. Nella cittadina piemontese la nuova ordinanza del sindaco prevede lo spegnimento di slot e vlt dalle 13 alle 18 sia nelle sale gioco dedicate, sia negli esercizi misti come bar e tabacchi. Qui si è tenuto oggi un incontro dove Lorenzo Verona, vicepresidente e responsabile territorio di Astro, ha parlato con i gestori locali in compagnia dell’assessore al Commercio, Sara Paladini. «Abbiamo chiesto il totale esonero dalle restrizioni per gli esercenti che avranno questo bollino - conclude Verona - Presenteremo una richiesta formale, il Comune è stato disponibile al dialogo, e ci aspettiamo che la nostra proposta venga accolta», racconta Verona ad Agipronews. «Abbiamo un obiettivo condiviso - continua - limitare i fenomeni distorti del gioco. E’ vero che sulla ludopatia i dati sono ancora parziali e incompleti, ma c’è sicuramente una fascia della popolazione a rischio ed è su quella che dobbiamo intervenire». Il piano di Astro prevede un contrasto fatto soprattutto di prevenzione e di “maturità” degli esercenti: «Abbiamo appurato che i limiti orari e il distanziometro non sono misure efficaci per combattere fenomeni di ludopatia. Serve un approccio al gioco che faccia bene al territorio ed è per questo che abbiamo proposto al Comune un progetto nel quale esercenti e gestori siano protagonisti: con corsi di formazione da affrontare in modo da comprendere tutti gli aspetti del prodotto che vendono, e prevenire fenomeni distorti». Al termine di tali corsi, a ogni esercente verrebbe assegnato un bollino da apporre all’interno del negozio, una garanzia di “safe gambling” all’interno del punto vendita. Punti cardine del progetto, spiega Verona, sono il rifiuto totale dell’illegalità, un maggiore decoro dei punti vendita (sia all’interno, sia all’esterno dei negozi) la riduzione di apparecchi e una migliore collocazione di quelli presenti. Altrettanto importanti la collaborazione con l’Asl per coinvolgere psicologi all’interno di punti vendita, e la collaborazione con le forze dell’ordine per il contrasto all’illegalità nelle vicinanze dei locali, anche non strettamente collegata al gioco. LL/Agipro

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