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Attualità e Politica

06/04/2016 | 14:38

Bando Lotto, Stanleybet al Tar Lazio: "Inammissibile affidamento a un solo operatore"

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ROMA - Non esistono reali motivi di sicurezza pubblica per affidare a un solo operatore la gestione del Lotto. È quanto ha sostenuto Stanleybet nell'udienza di merito appena conclusa al Tar Lazio, durante la quale la società ha chiesto l'annullamento del bando. "Si tratta di una gara ritagliata su misura per un solo operatore", ha spiegato l'avvocato Daniela Agnello, legale del bookmaker. "Non è ammissibile che il gioco numerico più importante d'Italia sia affidato da 20 anni a una sola società e che per la nuova gara sia stata presentata una sola offerta". Stanleybet sostiene che i requisiti di capacità economica e tecnica hanno impedito ad altre aziende di partecipare. "L'avvocatura di Stato ha sostenuto che almeno 17 società avevano i requisiti (anche se durante l'udienza si è parlato di quattro società nell'attuale panorama, ndr), in realtà le richieste su fatturato, capitali e soprattutto indebitamento non lo avrebbero permesso". Secondo l'avvocato Agnello "il bando presenta le stesse clausole censurate dalla Corte di giustizia europea per i bandi Bersani e Monti". Nel mirino anche la cessione della rete alla scadenza della concessione, punto che l'ultima legge di stabilità ha abrogato per quanto riguarda le gare per le scommesse e il bingo. "Si tratta di una norma che abroga l'obbligo di restituzione, ma non lo vieta", ha ribattuto l'avvocato di stato Pio Marrone, per il quale il ricorso di Stanley si basa su "presupposti fallaci". "La gestione del Lotto non è semplice raccolta del gioco", ha sottolineato "e dunque all'operatore servono determinate caratteristiche". La sentenza è prevista nei prossimi due mesi.
LL/Agipro

 

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