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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 15:26

Attualità e Politica

14/10/2016 | 15:43

Scommesse, Corte di Cassazione rigetta ricorso ctd: “Senza autorizzazione illecita qualsiasi attività organizzata”

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cassazione ctd scommesse

ROMA - La Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del proprietario di un centro scommesse estero non autorizzato condannato nel 2011 a sei mesi di reclusioni per il reato di scommesse abusive. La Corte non ha accettato la tesi secondo cui l’imputato non interferiva nelle attività dei clienti che giocavano online con propri conti gioco collegandosi ai server del bookmaker. “La norma rende illecita, in difetto dell’autorizzazione, qualsiasi attività organizzata che comunque favorisca tanto le attività di accettazione quanto quelle di raccolta delle scommesse”. I giudici ribadiscono che “è sufficiente fornire un supporto tecnico all'attività dell'allibratore per integrare il reato contestato al ricorrente”. È stato invece parzialmente accolto, con rinvio alla Corte di Appello di Lecce, un secondo ricorso, presentato anche qui dal titolare di un ctd. In questo caso la Cassazione ha disposto il rinvio per “l’omessa decisione in ordine alla concessione o meno del beneficio della non menzione” da parte del giudice d’appello. LL/Agipro
 

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