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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

04/04/2016 | 11:16

Scommesse, Cassazione: “Raccolta senza concessione ammessa solo per bookmaker discriminati”

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ROMA - La raccolta di scommesse senza concessione e licenza di polizia può essere ammessa solo nel caso in cui un bookmaker sia stato illegittimamente escluso dai bandi di gara. E’ quanto ha ribadito la Terza Sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza che ha respinto il ricorso del titolare di un centro scommesse di Macerata a cui è stato sequestrato il locale. Il ricorrente, collegato a un bookmaker maltese privo di concessione, ha sostenuto la discriminazione della società per conto della quale raccoglie le giocate. Secondo il Collegio, però, il titolare “non ha prospettato l'illegittima esclusione dai relativi bandi di gara o la mancata partecipazione” e si è limitato ad affermare che il bookmaker “avrebbe subito una discriminazione senza altro aggiungere, con la conseguenza che non sono stati allegati i presupposti per escludere la configurabilità della fattispecie incriminatrice in relazione alla quale è stato disposto il sequestro”. I motivi del ricorso risultano dunque infondati, visto che “in mancanza della concessione e della licenza occorre la dimostrazione che l'operatore estero non abbia ottenuto le necessarie concessioni o autorizzazioni a causa di illegittima esclusione dalle gare”. LL/Agipro

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