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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

01/04/2016 | 15:30

Scommesse, Cassazione: “Coni non è responsabile di inadempienze dei suoi gestori”

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ROMA - Il Coni non è obbligato a pagare giocate vincenti se uno dei suoi gestori è inadempiente nei confronti di uno scommettitore. E’ quanto ha stabilito la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione accogliendo il ricorso di Coni Servizi (che gestiva le scommesse prima dei Monopoli). La società operativa del Comitato Olimpico ha presentato ricorso contro la sentenza del Tribunale di Bari sul contenzioso tra un giocatore e un punto scommesse di San Severo, rimasto inadempiente dopo la revoca della concessione. Contrariamente a quanto stabilito dal Tribunale, la Corte ritiene che non esista nessuna clausola contrattuale - esplicita o implicita - che obblighi l’ente ad assumersi le responsabilità e dunque le obbligazioni del gestore. “La disciplina di settore tratta sempre in maniera separata due distinti e non sovrapponibili rapporti: l'uno, di concessione, tra concedente e concessionario; l'altro, di scommessa, tra concessionario e scommettitore”. In quest’ultimo contratto “a cui è estraneo lo scommettitore”, il Collegio ritiene che “non può desumersi l'esistenza della diversa obbligazione che sarebbe intercorrente tra concedente e cliente, obbligazione avente a oggetto la coobbligazione (anche a titolo di garanzia) per i crediti vantati dal cliente verso il concessionario”. LL/Agipro

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