Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

28/06/2016 | 15:25

Commissione Antimafia, La relazione - Gioco minorile e infiltrazioni mafiose: "Daspo per chi sgarra e chiusura dei negozi"

facebook twitter google pinterest
commissione antimafia infiltrazioni gioco minorile

ROMA - Un Daspo della Questura, proprio come avviene per i tifosi troppo violenti, con la chiusura immediata del punto vendita in caso di pericolo di “diffusione del gioco minorile” e di rischio “concreto” di infiltrazioni della criminalità organizzata. E’ una delle proposte di riforma del settore giochi contenute nella bozza della relazione del Comitato sulle infiltrazioni mafiose nei giochi, coordinato dal senatore Stefano Vaccari (PD) che Agipronews ha potuto visionare in anteprima e che sarà discussa e votata in Commissione Antimafia nei prossimi giorni. Il documento, che illustra alcune proposte per il riordino del comparto, sarà poi inviato al Governo. In prima battuta, sanzioni penali e amministrative più severe per contrastare il gioco illegale: questa la chiara indicazione della Commissione che nei mesi scorsi ha svolto un lungo lavoro di analisi e effettuato decine di audizioni, dalle forze dell'ordine agli operatori del settore. "Un deciso contrasto del gioco illegale" arriva non solo dalle sanzioni amministrative ma anche da quelle "penali". "Il sistema vigente prevede quasi esclusivamente quelle a carattere pecuniario, invece sarebbe utile prevedere specifiche e più stringenti ipotesi di sanzioni accessorie, quali la sospensione e la decadenza dalle concessioni o dalle autorizzazioni". Una misura che potrebbe essere estesa non solo nei confronti di chi opera senza autorizzazione, ma anche per i gestori, gli intermediari, distributori e installatori, in sostanza tutti i soggetti della filiera autorizzata. Un po' come il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, misura di prevenzione che può essere applicata a chiunque rappresenti una minaccia la sicurezza pubblica, così il Daspo per il settore dei giochi – adottato dal Questore - comporterebbe "misure urgenti di chiusura di uno o più punti di offerta di gioco o di esclusione della relativa rete di raccolta”, anche per contrastare la “diffusione del fenomeno del gioco minorile o della dipendenza da gioco patologico e al fine di fronteggiare il rischio di infiltrazione o condizionamento della criminalità organizzata del settore del gioco pubblico accertato sulla scorta di concreti ed univoci elementi di fatto". SA/Agipro


Commissione Antimafia, La relazione - Antiriciclaggio, stop alle giocate anonime con le Videolotteries: "Ticket d'identità a tempo per evitare il lavaggio di denaro nelle sale"

ROMA - Stop ai giocatori "anonimi" nelle sale dedicate alle Videolotteries - le slot potenziate presenti solo in locali dedicati - per tracciare al meglio le giocate e combattere i fenomeni di riciclaggio legati al gioco. E’ una delle proposte presenti nella bozza della relazione del Comitato sulle infiltrazioni mafiose nei giochi della Commissione Antimafia. Si chiede di rendere nominativi i ticket e le card rilasciate nelle sale per tracciare meglio le vincite e impedire il riciclaggio di denaro, oltre a inserire nell'anagrafe dei conti correnti anche i conti di gioco online, si legge nella relazione. Nel corso del 2014 sono quasi raddoppiate le segnalazioni legate al settore, 2.200 circa, all’Unità di Informazione Finanziaria di Bankitalia. Si tratta di segnalazioni arrivate sia dagli operatori del settore che dagli intermediari bancari che evidenziano un "maggiore coinvolgimento nella prevenzione del riciclaggio" dimostrato dagli operatori del settore, a fronte di possibili infiltrazioni criminali che passano per “l’acquisizione e l’intestazione a prestanome dei punti di offerta del settore, manovre fraudolente sulle vincite, artifici per abbattere i prelievi erariali". L'attenzione è cresciuta, dunque, ma non è ancora abbastanza: le Vlt rimangono ad alto rischio riciclaggio e per questo, secondo il Comitato, è necessario coinvolgere prima di tutto chi lavora nelle sale. "All’anonimità connessa al ticket rilasciato dalle Vlt, si propone di prevedere le opportune soluzioni tecniche” per controllare i movimenti di “cashout” anomalo, cioè la riscossione di denaro inserito nella macchina e “trasformato” in ticket senza una reale sessione di gioco. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di consentire il gioco sulle Vlt solo a chi è in possesso di un titolo di autorizzazione di gioco, sotto forma di ticket o card, rilasciato dal responsabile di sala a fronte dell’esibizione di un documento di riconoscimento per accertare la maggiore età e per consentire la rilevazione e la conservazione dei dati anagrafici. Dunque l'obbligo di esibire un documento all'ingresso in sala, fondamentale per prevenire il gioco minorile, per essere anche identificato prima di iniziare a giocare. Il ticket avrà una validità di poche ore per "evitare possibili abusi, e darebbe la possibilità al giocatore di provvedere alla ricarica dello stesso, unicamente versando il corrispettivo in contanti nelle mani del responsabile di sala". Al termine della giocata, "l’eventuale cashout contenuto nel titolo di autorizzazione di gioco potrà essere incassato solo dal titolare del ticket".
SA/Agipro 

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password