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Ultimo aggiornamento il 06/12/2016 alle ore 17:19

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16/09/2016 | 16:21

Imposta unica agenzie estere, ordinanza Corte UE: “Irricevibile” richiesta della Commissione Tributaria Milano

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ROMA - “Manifestamente irricevibile”: la Corte di Giustizia rimanda al mittente – in questo caso la Commissione Tributaria regionale di Milano – la richiesta di procedere contro l’Italia, chiamata in causa da un gestore che aveva ricevuto un avviso di accertamento per il mancato pagamento dell’imposta unica sulle scommesse. I motivi del “no” sono spiegati in un’ordinanza della Corte (il caso è il numero C?141/16) che vede di fronte un agente collegato a Stanleybet e l’Agenzia delle Dogane, nella quale è scritto che “la decisione di rinvio manifestamente non contiene alcuna descrizione, neppure succinta, delle circostanze di fatto, e si limita a citare una normativa nazionale senza fornirne ulteriori delucidazioni”. Secondo i giudici comunitari, “manca un’illustrazione dei motivi che hanno indotto il giudice del rinvio a interrogarsi sull’interpretazione delle disposizioni del diritto dell’Unione richiamate nella sua questione pregiudiziale, nonché del collegamento tra tali disposizioni e la normativa nazionale applicabile al procedimento principale”. Una decisione non inattesa, tutto sommato, che l’avvocato dello Stato, Sergio Fiorentino, aveva già anticipato diversi mesi fa in una dichiarazione ad Agipronews. D’altronde, spiega la Corte di Giustizia UE, “le informazioni contenute nei provvedimenti di rinvio servono non solo a consentire alla Corte di fornire risposte utili, bensì anche a dare ai governi degli Stati membri e alle altre parti interessate la possibilità di presentare osservazioni”. La decisione di rinvio – è scritto ancora - deve inoltre indicare “i motivi precisi” che hanno indotto il giudice nazionale a interrogarsi sull’interpretazione del diritto dell’Unione e a ritenere necessaria la presentazione di una questione pregiudiziale alla Corte. NT/Agipro

 

Imposta unica agenzie estere, ordinanza Corte UE: “Irricevibile” richiesta della Commissione Tributaria Milano (2)

ROMA - Insomma, l’ordinanza così com’è non va bene alla Corte Europea e per questo – secondo quanto apprende Agipronews – Stanleybet ha già depositato alla Commissione lombarda una richiesta di udienza di trattazione nella quale integrare e riformulare il quesito pregiudiziale al tribunale europeo. La stessa Commissione Tributaria Regionale di Milano, peraltro, dopo aver disposto il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia nell'ottobre 2015, con una serie di sentenze depositate nei primi mesi dell’anno aveva confermato la legittimità degli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nei confronti dei gestori di centri trasmissione dati collegati a società estere. La materia rimane in ogni caso all’esame di vari tribunali, a partire dalla Corte Costituzionale, alla quale la Commissione Provinciale di Rieti ha chiesto di chiarire – nei prossimi mesi - se il pagamento della tassa sulle scommesse “si riferisca anche alle ricevitorie quali soggetti d'imposta” e se sia applicabile o meno anche ai centri di raccolta delle scommesse.  NT/Agipro

 

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