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Attualità e Politica

21/10/2015 | 17:23

Eig, Di Feo: «Serve cambio di percezione: il gioco deve essere visto come divertimento»

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eIG BERLINO dI FEO

ROMA - La percezione del gioco come un divertimento e non come un vizio è fondamentale per lo sviluppo del settore. È quanto ha sostenuto Paolo Di Feo, AD di Active Games, durante l'EIG di Berlino, il meeting internazionale dove ogni anno si incontrano e confrontano tutte le realtà del mondo del gaming. In un periodo in cui il gioco è costantemente sotto la lente d'ingrandimento, secondo Di Feo, «in Italia e nei Paesi anglosassoni in testa, il tema di una corretta percezione del gioco e degli operatori a livello di opinione pubblica sta diventando fondamentale. Senza un cambio di marcia sarà sempre più difficile fare progressi, sia per i brand che per il settore in generale». Il cambio di opinione è ancora più necessario secondo Di Feo, soprattutto nelle realtà simili a quella italiana, dove dopo la regolamentazione del settore si assiste per il gioco a un «passaggio da un pubblico di nicchia» a una platea più vasta. Quanto alla situazione generale del settore, e relativamente alle tante fusioni che hanno caratterizzato il mercato in quest'ultimo periodo, Di Feo nota come queste ultime operazioni siano finalizzate soprattutto «alla ricerca di economie di scala o di nuovi mercati. Fino a ora però c'è stata poca attenzione alla gestione del post fusione». Soprattutto perché in molti casi l'acquirente «applica alla acquisita le sue logiche, invece di farsi contaminare e trarre reali benefici». Relativamente alla situazione del gioco online Di Feo sottolinea come sia «quasi impossibile avere successo solo coi mercati regolati online, i cui regolatori pongono spesso condizioni, non solo di tassazione, dure e mutevoli». Infine, una considerazione sul fenomeno emergente dei fantasy sports, da poco arrivati anche in Italia: «c'è molta cautela intorno al tema, visto che gli operatori hanno imparato dall'esperienza dei social a capire rischi e differenze dei nuovi business e il fenomeno viene trattato con interesse ma anche con attenzione». FP/Agipro

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