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Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

20/07/2016 | 19:14

Operazione “Gambling”, Gup di Reggio Calabria: Lagrotteria rinviato a giudizio, rito abbreviato il 26 settembre per Mario Gennaro

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ROMA - C’è anche Domenico Lagrotteria – numero uno di Betsolution4U – tra i rinviati a giudizio dal Gup di Reggio Calabria, Nicolò Marino, al termine di una lunga udienza preliminare che si è tenuta oggi nell’aula bunker del capoluogo reggino. Il legale di Lagrotteria, Luca Cianferoni, aveva richiesto per il suo assistito il rito abbreviato, condizionato però all’effettuazione di una perizia contabile delle due società coinvolte nell’inchiesta. L’istanza ha avuto un parere negativo della procura ed è stata respinta dal giudice. Rinvio a giudizio anche per almeno altri dieci indagati. Mario Gennaro – capo di Betuniq e collaboratore di giustizia da diversi mesi - affronterà il 26 settembre un processo con rito abbreviato. Tre giorni dopo, il 29 settembre, si terrà invece l’udienza preliminare a carico di altri 80 indagati, la cui posizione è stata stralciata perché non c’è attualmente alcuna misura cautelare – detenzione, arresti domiciliari, obbligo di dimora - a loro carico. All’udienza preliminare di oggi erano presenti tutti i principali imputati del procedimento ma non Mario Gennaro, il protagonista della vicenda. I reati indicati nell’ordinanza di richiesta di rinvio a giudizio della procura di Reggio Calabria sono: associazione a delinquere (ma per 11 persone l’accusa riguarda l’associazione a delinquere di stampo mafioso), esercizio abusivo di scommesse, omessa dichiarazione dei redditi e IVA, truffa aggravata ai danni dello Stato, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e reimpiego dei proventi di delitto. Dall’avviso inviato alle parti dal Gup Nicolò Marino - in passato procuratore antimafia a Caltanissetta ed assessore regionale all’Energia - emerge infine che Ministero dell’economia e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono "persone offese" nel procedimento. NT/Agipro

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