Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

18/11/2015 | 10:54

Giochi, Astro: «Ideologia restrittiva ha fallito, nei territori 'ostili' nessun miglioramento»

facebook twitter google pinterest
giochi astro ludopatia

ROMA - Non esiste nessun dato che attesti il miglioramento dell'incidenza della ludopatia nelle regioni più restrittive nei confronti del gioco. E' quanto sottolinea l'associazione Astro in una nota dove sottolinea le differenze tra i territori "ostili" al gioco e quelli che in qualche modo cercano un compromesso tra la tutela dei consumatori e la sopravvivenza del comparto legale. «Esistono due categorie di territori - si legge -  La prima si identifica in quelle Amministrazioni che ritengono che tale attività non dovrebbe esistere e quella che è rappresentata da Amministrazioni che vogliono migliorare il territorio senza essere oscurantisti né moralizzatori improvvisati, pretendendo risposte concrete a fenomeni concreti». L'associazione fa notare che nel primo caso le conseguenze sono immediate ed evidenti: «Calo del numero di apparecchi leciti, aumento dei congegni illegali, aumento del numeri dei malati di gioco patologico». Il riferimento è in particolare alla regioni con le regolamentazioni più severe nei confronti degli operatori del settore: «Nessun amministratore locale in Lombardia, Liguria, Alto Adige, Toscana, Puglia, può esibire alla propria cittadinanza un solo dato che attesti il miglioramento del proprio territorio derivante dalle restrizioni imposte ai soli congegni da gioco lecito, al di fuori del calo obiettivo del numero di congegni stessi. Nessun operatore delle Ausl, nelle regioni citate, può dimostrare il contenimento dell’incidenza epidemiologica del G.A.P., dopo le restrizioni applicate ai soli apparecchi legali». In questi casi, secondo Astro, «l’ideologia rimedia al fallimento dell’azione amministrativa». L'associazione auspica che chi fa parte delle cosiddette "fasce deboli" premi amministrazioni che appartengono alla seconda categoria, dove «si raggiungono risultati molto meno evidenti, ma sui quali si ripongono le ovvie speranze che fisiologicamente sono connesse a un progetto per una società migliore: informazione e prevenzione nelle scuole, formazione professionale e sensibilizzazione nei punti vendita, sinergia operativa tra imprese e istituzioni per la responsabilizzazione e la sensibilizzare l’utenza, lotta al gioco illegale, e riconoscimenti per tutti i locali che investono per trasformarsi in punti di gioco professionali e consapevoli della loro funzione sociale". RED/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password