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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 18:08

Attualità e Politica

14/11/2016 | 14:00

Giochi a Bergamo, Pastorino (STS-FIT): «Danni evidenti a esercenti ed erario, agiremo contro altri Comuni»

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giochi bergamo pastorino

ROMA - «L’esposto presentato nei confronti del Sindaco di Bergamo è un passaggio obbligato e procederemo allo stesso modo anche per altri comuni. I sindaci stanno interrompendo il flusso di entrate erariali, creando danni evidenti non solo agli esercenti ma anche allo Stato».
Giorgio Pastorino, presidente di STS-FIT - l’associazione che rappresenta ricevitori e tabaccai - commenta il ricorso inoltrato venerdì alla Corte dei Conti della Lombardia contro l’ordinanza che impone ai gestori di sospendere le attività legate al gioco dalle 7,30 alle 9,30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. «A Bergamo la situazione è eccezionale - continua Pastorino ad Agipronews - Per metà giornata non solo viene fermata l’attività delle slot, ma anche del 10 e lotto, del gratta e vinci, delle lotterie e delle scommesse». La causa presentata ai giudici tributari è un nuovo capitolo nei tribunali dopo i ricorsi presentati al Tar Lombardia che verranno discussi il prossimo febbraio. Nel frattempo Pastorino è convinto: «Chiediamo una valutazione del danno alla Corte dei Conti, a cui dovrà rispondere l’amministratore, cioè il Sindaco Giorgio Gori, che ha firmato l’ordinanza. Il calo delle entrate per i tabaccai è del 30% e questo vuol dire anche meno introiti per l’erario. Sono somme che poi vengono riutilizzate per il welfare nazionale, in questo modo i Comuni mettono mano su denaro che non è di loro competenza». Il Sindacato si dice amareggiato anche perché «i rapporti con il Comune sono rimasti buoni, il dialogo è aperto, ma rimane un problema di fondo: il Sindaco non ha alcuna intenzione di cambiare un’ordinanza che penalizza soprattutto i tabaccai, visto che lotto e gratta e vinci sono in gran parte gestiti proprio nelle tabaccherie. Sono invece rimaste fuori le sale bingo, che però in tanti casi vendono molti dei nostri prodotti. Non siamo abituati a litigare con le amministrazioni, ma finora il risultato è pessimo». L’associazione ha quantificato - solo per la città di Bergamo - un danno erariale pari a circa 7,6 milioni di euro per il 2016 rispetto a quanto incassato nel 2015, mentre la stima su base annuale a livello nazionale è pari a 2,5 miliardi l’anno. LL/Agipro

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