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Ultimo aggiornamento il 10/12/2016 alle ore 17:45

Attualità e Politica

11/02/2016 | 16:12

Caso “The Imitation game” - Dollaro Poker attivo dopo il blitz, i regolatori di Italia e Romania: “Nessun controllo possibile”

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ROMA - Le tante (troppe?) regole europee e la mancanza di un coordinamento rendono difficile il contrasto al gioco illegale internazionale. Se ne è discusso nei giorni scorsi a Londra, analizzando il recente caso – tutto italiano - di “The imitation game”, l’inchiesta della Procura di Roma che ha interessato il settore del gioco online e delle slot machine, con 13 arresti e sequestro di beni per dieci milioni di euro. “L’inchiesta è un chiaro esempio di cosa è realmente fuori del controllo degli enti regolatori”, ha commentato Francesco Rodano, capo dell’ufficio gioco online dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in un articolo pubblicato dal sito inglese Gambling Compliance. L’organizzazione, costruita attorno a marchi di gioco che “giravano” sulla piattaforma Dollaro Poker, utilizzava denaro contante per le transazioni, con una complessa ragnatela di server, licenze e autorizzazioni tra Florida, Romania e Curaçao. I Monopoli di Stato, è emerso a Londra, hanno scoperto attraverso il sito specializzato “Pokerscout” il fatto che Dollaro fosse una piattaforma presente nella “top ten” mondiale e addirittura al secondo posto in Italia, pur non fornendo servizio a concessionari autorizzati. Dopo cinque anni di investigazioni congiunte Aams-Polizia, i responsabili del business illegale sono stati catturati, ha detto ancora Rodano, anche se “curiosamente il sito è ancora funzionante e raggiungibile: non so perché ma è una questione fuori del nostro controllo e che può ripetersi ovunque in futuro”.  Proprio nel mese scorso, l’ente regolatore rumeno ha annunciato che una società denominata “Dollaro Bet” aveva ottenuto una licenza per il gioco online. Il numero uno del Gambling Office, Odeta Nestor, ha dichiarato a Gambling Compliance che “non c’è alcuna prova di un legame con 'Dollaro Poker' e non è quindi possibile impedirgli di operare”. Sia Nestor che Rodano hanno sottolineato a Londra la necessità di un maggior coordinamento tra regolatori per realizzare uno scambio di informazioni più efficace sugli operatori illegali. Secondo Rodano, “per ottenere un quadro completo su un operatore, è necessario interpellare dozzine di istituzioni estere”. Un caos che ovviamente è un assist per le organizzazioni criminali che gestiscono giochi e scommesse non autorizzate.   NT/Agipro     

 

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