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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 17:35

Attualità e Politica

06/10/2016 | 10:15

Giochi, gestori Napoli al Consiglio di Stato: «Con limiti orari fatturato crollato del 60%»

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ROMA - Sospendere il regolamento del Comune di Napoli sui limiti orari alle sale giochi per evitare gravi rischi economici alle attività imprenditoriali. È quanto si chiede nei due ricorsi presentati alla Quinta sezione del Consiglio di Stato da due sale bingo partenopee. A luglio il Tar Campania aveva respinto le stesse richieste contro l'ordinanza entrata poi in vigore il 17 agosto, che limita l'apertura delle sale dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 e a fine agosto anche un primo decreto di Palazzo Spada ha respinto la richiesta. I gestori hanno evidenziato nella camera di consiglio appena conclusa un abbattimento del 60% del fatturato e i rischi per i posti lavoro dei dipendenti delle sale. L'avvocatura del Comune, supportata da associazioni dei consumatori, ha sostenuto la prevalenza della tutela della salute che dal 2015 ha portato la Regione a finanziare con una somma di 4 milioni di euro le attività delle Asl nella prevenzione e cura della ludopatia. L'ordinanza dei giudici è attesa nei prossimi giorni, mentre le udienze di merito al Tar Campania si terranno probabilmente nei primi mesi del 2017. LL/Agipro

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