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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 17:35

Attualità e Politica

29/09/2016 | 17:53

Conferenza Unificata, la giornata: accordo con le regioni possibile il 20 ottobre, il Governo conferma drastica riduzione delle slot

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Passi avanti e significative schiarite nel confronto fra Governo ed enti locali a proposito del riordino dei giochi pubblici sul territorio, previsto dalla legge di stabilità 2016. Il tema è stato affrontato oggi nel corso della Conferenza Unificata, al termine della quale sono emersi, a quanto ha appreso Agipronews, quattro punti sui quali si è registrato un sostanziale accordo tra le parti: l'eliminazione delle Awp (le slot) da bar e tabaccherie, il divieto di gioco negli esercizi generalisti secondari (come bar, edicole e alberghi), la riduzione del tempo di gioco del 30% e l'innalzamento della qualità dei punti gioco.

Presente alla seduta il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, che al termine in una nota ha tracciato la linea governativa: «Confermiamo la volontà dell'esecutivo di eliminare l'offerta di gioco negli esercizi generalisti secondari e di accelerare i tempi della riduzione di almeno il 30% delle Awp a cominciare dai pubblici esercizi e dalle rivendite di tabacchi».

La questione potrebbe quindi comporsi in occasione della prossima Conferenza Unificata, prevista per il 20 ottobre, anche se l'accordo resta non facile. L'azione governativa deve tenere conto dei regolamenti approvati di recenti da numerosi enti locali, tendenti a limitare autonomamente l'offerta di gioco, sia con restrizioni di orario, sia con il cosiddetto distanziometro, cioè il criterio che vieta la presenza di sale giochi entro una certa distanza da punti sensibili (scuole, parchi, strutture frequentate da giovani, ecc.). Nello specifico, la questione delle distanze, secondo Baretta «potrebbe trovare una soluzione nella individuazione di una certificazione di doppio livello che tenga conto delle normative già decise dagli Enti locali. Per questi motivi ho chiesto al Presidente della Conferenza di calendarizzare in maniera conclusiva il tema nella prossima seduta per raggiungere, come ci auguriamo e vogliamo, ad un'intesa». In sostanza si tratterebbe di dividere i punti di gioco in due tipologie: nella prima, esente dal distanziometro, rientrerebbero i locali specializzati, provvisti di personale debitamente istruito, in grado cioè di dare garanzie sul piano della sicurezza e del controllo dei minori; nella seconda, sarebbero ricompresi i locali non specializzati, soggetti alle limitazioni. 

A margine della Conferenza Unificata, Baretta ha escluso un aumento del prelievo erariale sulle slot nella prossima legge di stabilità: «Non è previsto».

«Forse ci siamo – ha commentato Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Città metropolitana di Regione Lombardia e team leader della giunta in tema di ludopatie - Con il Governo Renzi vale sempre il vecchio adagio “se non vedo non credo”. Ma una cosa è certa: il pressing delle Regioni, con la Lombardia capofila, sembrerebbe produrre effetti importanti».

MF/Agipro

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