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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

09/12/2015 | 08:52

Stabilità 2016 - Giochi, Emendamento Governo: Salgono tasse apparecchi, stop a nuove slot, accordo Stato-Regioni per salvare gare da 500 mln

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ROMA - Via la supertassa da 500 milioni sulle slot machine ma rialzo di due punti del prelievo sugli apparecchi e di mezzo punto sulle videolotteries, stop al rilascio di autorizzazioni per nuove macchinette, accordo con gli enti locali entro aprile 2016 per procedere alla certificazione pubblica delle sale giochi, sperimentazione della tassazione sul margine delle scommesse sportive, allargamento delle fasce orarie in cui sarà proibita la pubblicità dell’azzardo. Sono queste, secondo fonti istituzionali interpellate da Agipronews, le principali misure su cui il Governo sta lavorando in vista del maxiemendamento alla legge di Stabilità 2016, che sarà presentato in Commissione Bilancio alla Camera nelle prossime ore.

PRELIEVI SU SLOT E VLT – Il Governo Renzi avrebbe deciso di cancellare la riduzione degli aggi per la filiera degli apparecchi, che avrebbe dovuto portare un introito annuo nel triennio 2015-2017 pari a mezzo miliardo di euro. Non solo gli incassi sono stati inferiori alle attese, circa 320 milioni invece dei 500 attesi, ma la norma è stata deferita alla Consulta per una sospetta illegittimità costituzionale da parte del Tar Lazio. Per questo, l’Esecutivo sta valutando l’ipotesi di cancellare i 500 milioni dal bilancio 2016, sostituendoli con un aumento di ulteriori due punti del Prelievo sulle slot machine, che passa così al 17%, dopo essere già stato innalzato dall’attuale 13 al 15% nella prima versione della legge di Bilancio approvata dal Senato. Dal primo gennaio del prossimo anno, poi, sarà bloccato il rilascio di nulla-osta per nuovi apparecchi, a meno che non si tratti di una mera sostituzione delle macchinette in esercizio. Il saldo finale della “manovra” sulle slot – con l’abrogazione della supertassa - sarebbe così di 500 milioni di euro. L’intervento fiscale sulle macchinette non si fermerebbe però qui, visto che allo studio di palazzo Chigi c’è anche un innalzamento di mezzo punto del Preu sulle Videolotteries, che passerebbe così al 6% e potrebbe produrre un introito supplementare di 214 milioni rispetto all’anno in corso. La manovra, oltre a prevedere meno guadagni per i concessionari stabilisce anche una riduzione delle vincite per i giocatori, che potrebbero scendere di tre punti, fino al 71%, per le slot e di un punto (dall’attuale 85%) sulle Vlt. Tra le ipotesi al vaglio del Mef, anche la possibilità di introdurre – in via sperimentale – una forma di tassazione sul margine per le scommesse sportive. La riforma è attesa dagli operatori online ma non piace ai gestori delle agenzie, che hanno ricavi più ampi e rischiano quindi di dover subire un inasprimento fiscale sulla propria attività.

ACCORDO CON GLI ENTI LOCALI – Il conflitto tra legge dello Stato e normativa degli enti locali, nel settore giochi, sta diventando ingestibile. Il Governo tenta di risolvere la questione – secondo le ipotesi ora allo studio – attraverso un accordo, da siglare entro il 30 aprile 2016 nella Conferenza Stato-regioni, che prevede la certificazione delle sale da gioco a cura dei ministeri della Salute e dell’Economia. I gestori dovranno dimostrare di possedere alcuni requisiti (indicati in un apposito decreto interministeriale) per poter continuare l’attività. Solo così, secondo i tecnici, si potrà evitare un clamoroso "flop" dei bandi di gara per 15mila sale scommesse e 210 sale Bingo, dai quali l’Esecutivo si attende entrate per 483,5 milioni nel 2016. In ogni caso, per evitare interruzioni della raccolta, è prevista la proroga degli attuali concessionari di scommesse e Bingo fino alla firma delle nuove convenzioni siglate dopo il termine delle procedure di gara.

PUBBLICITA’ – Un giro di vite sulla pubblicità dei giochi arriverà, secondo quanto si apprende, attraverso un decreto del ministero dell’Economia. Nessun divieto assoluto, come avviene da anni per il settore tabacco, ma potrebbero essere ampliate le fasce orarie in cui è vietata la trasmissione degli spot, che non potranno contenere – come già stabilisce il Decreto Balduzzi del 2012 -  incitamento al gioco o esaltazione della sua pratica, oltre a dover indicare le regole fondamentali del gioco e le probabilità di vincita. Attualmente, gli operatori di gioco aderenti a Confindustria e le principali media company adottano delle linee guida che impediscono la trasmissione di spot in radio e tv tra le 16 e le 19.  

STANGATA PER SLOT SCOLLEGATE E TOTEM ONLINE – Il Governo intende inasprire le sanzioni per chi gestisce slot non collegate al totalizzatore di Sogei e “totem” telematici. Nel primo caso, i titolari degli esercizi in cui sono installati gli apparecchi non regolarmente installati – e i proprietari di questi ultimi - saranno multati con una sanzione di 20mila euro. Analoga stangata per chi possiede e per chi ospita nel proprio locale i “totem” telematici, apparecchiature che consentono il collegamento con siti web non autorizzati e premiano i giocatori con il meccanismo dei giochi promozionali (senza premi in denaro), aggirando così le norme in vigore per le slot autorizzate. La sanzione sale fino a 100mila euro per il titolare della piattaforma dei giochi promozionali. NT/Agipro

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