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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 12:52

Attualità e Politica

19/07/2016 | 17:21

Riordino giochi, Gori (sindaco Bergamo): "Alcune proposte del Governo sono inaccettabili"

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ROMA - “Diverse proposte del Governo in tema di regolamentazione del gioco d’azzardo sono inaccettabili”. E' il commento del sindaco di Bergamo Giorgio Gori in merito alla proposta del Governo agli enti locali in materia di riordino del settore del gioco, che questo pomeriggio è stata discussa nel corso di un tavolo tecnico e giovedì verrà presentata in Conferenza Unificata. “La proposta del Governo - spiega Gori – pur se condivisibile nelle sue finalità, alimenta non poche perplessità: per prima cosa non vi è alcun accenno alla regolamentazione delle lotterie istantanee. Sappiamo bene, per averlo provato nel report sull’impatto del fenomeno del gioco d’azzardo sulla città di Bergamo, quanto la diffusione dell’offerta sia direttamente collegata al consumo”. Poco più di un mese fa il Comune di Bergamo ha approvato un regolamento che vieta qualunque genere di gioco d'azzardo in città, esclusi Lotto, Superenalotto, Bingo e Totocalcio, dalle 7,30 alle 9,30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. 
Altro punto da discutere, secondo Gori, è la "certificazione del livello dei punti gioco", con una distinzione, quella in tipo A e tipo B considerata “poco chiara”. “Allo stato attuale, la certificazione dei livello dei punti gioco di tipo A e tipo B non è comprensibile - ha detto - Quali giochi rientrano nella prima categoria e quali nella seconda? Il buon senso porterebbe a ipotizzare che i punti gioco di tipo A siano le sale giochi dedicate, mentre quelle di tipo B siano i bar e tabacchi”. La vera questione da chiarire è "l’affossamento della normativa regionale" e delle disposizioni che vietano l’apertura di una sala gioco a meno di 500 metri da luoghi sensibili. “In attesa di chiarimenti, resta del tutto inaccettabile che per la tipologia di tipo A vengano meno i vincoli imposti dalla legge regionale della Lombardia in termini di distanze dai luoghi sensibili. Anche la proposta di lasciare alle amministrazione la facoltà di regolamentare gli orari di apertura garantendo tuttavia un’apertura minima di 12 ore è inaccettabile. Nel caso di Bergamo la maggior parte dei bar e tabaccherie dovrebbero riaprire la propria attività dopo le 21,00 (oppure aprire alle 5 del mattino) per garantire le 12 ore".
Gori esprime, infine, parere positivo sulla riduzione del 30% delle Awp e sull’eliminazione dell’offerta di gioco dagli esercizi generalisti secondari (alberghi, esercizi commerciali, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini, e altri). “Non si capisce però se questo valga anche per le lotterie istantanee o l’eliminazione dell’offerta riguardi solo le Awp”, ha aggiunto. "E' positiva - conclude il sindaco di Bergamo - l’introduzione di interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore, anche se gli interventi portati ad esempio non prevedono quello più efficace, vale a dire legare la possibilità di giocare all’utilizzo e monitoraggio della carta nazionale dei servizi (tetto massimo di spesa giornaliero da estendere anche all’acquisto dei gratta vinci e a tutti gli altri giochi)".
RED/Agipro

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