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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 17:35

Attualità e Politica

13/07/2016 | 17:23

Riforma ippica, Pautasso (Pres. Federippodromi): “Accelerare i decreti attuativi, Mipaaf non può gestire il settore”

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ROMA - “Sono soddisfatto ma il lavoro comincia adesso, dobbiamo fare in modo che Mef e Mipaaf facciano presto i decreti attuativi della legge delega contenuta nel “Collegato agricolo”: il Ministero delle Politiche Agricole non può continuare a gestire il settore ippico”. E’ quanto ha detto Elio Pautasso, presidente di Federippodromi, in un incontro con la stampa che si è svolto questa mattina a Roma. Secondo il rappresentante degli ippodromi, “l’urgenza riguarda essenzialmente la riforma delle scommesse, sulla quale si basa il piano industriale per il rilancio dell’ippica che stiamo realizzando. E’ ora di interrompere il calo drastico del gioco, che ha contribuito ad affossare il settore, aumentando il payout e ristrutturando l’offerta di scommesse. Non dovrebbe essere difficile completare l’operazione: il Governo potrebbe prendere come riferimento le indicazioni del disegno di legge Mirabelli, che già erano contenute nella bozza di decreto giochi (mai andato in porto per motivi politici, ndr) previsto dalla Legge delega fiscale. L’esempio è quello del SuperEnalotto: da gioco in crisi profonda, ora viaggia con un aumento del 50% rispetto allo scorso anno, anche grazie al restyling effettuato dai Monopoli di Stato. So che si sono fatti passi avanti nell’intesa Stato-regioni, ora mi auguro che Aams non attenda il riordino dei punti vendita prima di intervenire sull'ippica”. Secondo Pautasso, “I giochi che si trovano all'interno degli ippodromi devono restituire in tutto o in parte le risorse al settore ippico. Una parte del prelievo deve rimanere nella filiera, per contribuire a rendere sostenibile tutto il comparto”.

Con il “Collegato agricolo” approvato dal Senato qualche giorno fa, il Governo potrà riordinare enti, società ed agenzie vigilati dal Mipaaf e rimettere ordine nelle modalità di finanziamento e gestione delle attività di sviluppo e promozione del settore ippico nazionale. Nella predisposizione dei relativi decreti legislativi, il Governo si impegnerà a “riordinare le competenze ministeriali in materia di ippica, comprese quelle in materia di diritti televisivi relativi alle corse anche estere, e la disciplina delle scommesse ippiche a totalizzatore e a quota fissa, prevedendo per le scommesse a totalizzatore la destinazione di una percentuale non inferiore al 74 per cento della raccolta totale al pagamento delle vincite, la stabilità degli attuali livelli di gettito da destinare al finanziamento della filiera ippica, nonché le modalità di riduzione delle aliquote destinate all’erario a fronte di un eventuale aumento della raccolta delle suddette scommesse e l’introduzione della tassazione sul margine per le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli, stabilendo che una parte dell’aliquota sia destinata alla filiera ippica, e prevedere un palinsesto complementare al fine di garantire ulteriori risorse in favore della filiera ippica”.
NT/Agipro

 

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