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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

06/04/2016 | 12:21

Match fixing: per il crimine organizzato un affare da 15 miliardi di dollari l’anno (1)

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match fixing

ROMA - Truccare le gare e fare profitti sui risultati alterati degli incontri sportivi è un affare da 15 miliardi di dollari l’anno per la criminalità organizzata internazionale, che grazie al match fixing ha trovato un’alternativa a “basso rischio” rispetto ad altre attività criminali come droga, prostituzione e traffico di esseri umani. E’ quanto ha stimato la Fifa, come si legge in un report pubblicato dal “Think Tank” del Parlamento Europeo, organismo che periodicamente organizza dei briefing per fare il punto sulla legislazione comunitaria. Il report illustra le dimensioni del fenomeno in ogni suo aspetto - dalle strutture criminali, al giro d’affari, ai metodi utilizzati per contrastare i fenomeni di illegalità - grazie a un compendio degli studi più recenti pubblicati in materia, da Cio, Interpol e dalle associazioni degli operatori. Il documento ricorda come il 53% dei profitti sul match fixing per la criminalità provengano dai mercati asiatici (come riportato dallo studio del 2014 dell’International Centre for Sport Security), dove i mercati di gioco regolamentati sono pochi e i controlli sugli operatori sono molto più labili. In particolare si ricorda il sistema piramidale dei bookie illegali con base asiatica, con un sistema di raccolta che passa dalla strada, dalle puntate telefoniche, fino al gioco online e che permette puntate senza limiti ma anche senza alcun controllo.

PG/Agipro

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