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Attualità e Politica

17/03/2016 | 13:52

Enada 2016, Castaldo (Microgame): «Multicanalità essenziale per il futuro del business»

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microgame castaldo giochi

RIMINI - "Voglio essere ottimista. Ci sarà ancora gioco lecito, ci saranno nuove concessioni ma ci costeranno molto care". Lo ha detto Marco Castaldo, General manager Microgame Group, nel corso del convegno "Online, retail e betting: l'evoluzione dell'offerta in vista dei nuovi bandi", che si sta svolgendo a Enada Rimini. "Gli operatori del fisico guardano ancora con diffidenza all'online, percepito storicamente, con errore a mio parere, come un concorrente che toglie business. Allo stesso modo l'online guardava il retail con snobbismo come se appartenesse al passato e fosse ormai superato. La formula vincente è la multicanalità anche se in Italia è ancora abbastanza limitata, il che per gli operatori  è un vantaggio perché significa parecchio margine di business", ha chiarito Castaldo.  

"La multicanalità è la chiave di volta per rendere il business profittevole nel tempo ed è un concetto interessante perché si presta a opinioni e valutazioni contrastanti. - ha aggiunto il GM di Microgame - C'è chi la vede solo dal punto di vista del prodotto, chi dal punto di vista del negozio, come opportunità per massimizzare il business, ma servirebbe un approccio più olistico. Il gruppo che dirigo è un paladino storico della multicanalità perché l'ha sempre ritenuta una strategia vincente a medio termine. - ha aggiunto - Abbiamo una grande esperienza grazie all'interazione tra online e Pianeta Scommesse, Service provider per il retail che ci permette di integrare le sinergie a tutto vantaggio dei nostri clienti".

Multicanalità, dunque, come opportunità di crescita e vantaggio. "Da un lato, affiliare giocatori nel retail consente costi più bassi, ma anche una vita media del rapporto doppia rispetto alle modalità classiche online. - ha spiegato ancora Castaldo - Se la multicanalità funziona bene è un enorme vantaggio anche per il giocatore che ne trae una esperienza migliore e per il brand che aumenta la propria diffusione. Molte aziende - ha concluso - si stanno avvicinando a questo concetti e credo che il mercato e i giocatori tra cinque anni saranno profondamente diversi.

"Per la multicanalità la risposta più ovvia sarebbe avere tutte le concessioni e tutti i prodotti ma può essere anche limitativo.   Spesso i grandi gruppi integrati, ad esempio, faticano a cambiare ottica sul business e a ragionare trasversalmente alle linee di prodotto/canale storiche.  Il nostro sforzo principale è trovare soluzioni creative per integrare mondi diversi anche sotto il profilo normativo", ha aggiunto ancora Castaldo.

"Per evolvere - ha chiarito - servono tre cose: creare una piattaforma unica, in modo da far vivere il giocatore e il gestore in un solo mondo, e sottolineo che è fondamentale ristrutturare l’aspetto che riguarda la gestione amministrativa del rapporto con il gestore del negozio. Bisogna poi ripensare la gamma di prodotti, con in mente l’esperienza dei giocatori in diversi momenti e contesti nella loro vita.  Pensare solo retail vs online è limitativo.  Rivestire un prodotto online per proporlo in negozio può essere interessante ma non è detto che sia l’approccio giusto.  Credo che soprattutto  è necessario cambiare mentalità: molte società si stanno fondendo creando grossi colossi, ma sarà una sfida per loro adottare l’approccio giusto, anche solo al livello organizzativo.  Per questo secondo me saranno i piccoli e medi operatori i più capaci ad adattarsi ai cambiamenti del mercato continuando a presidiare il territorio, risorsa essenziale. La nostra scommessa e proprio questa: dare loro supporto per cavalcare la multicanalità". CV/Agipro

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