Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

24/03/2016 | 16:11

Giochi, Molinaro (Cnr Pisa): "Studenti giocatori in aumento, troppi tagli ai fondi per la prevenzione"

facebook twitter google pinterest
molinaro cnr pisa

ROMA - “Per il primo anno assistiamo a un'inversione di tendenza: dal 2014 al 2015 la percentuale degli studenti giocatori è cresciuta dal 39% al 42%, mentre dal 2010 al 2014 si era assistito a una costante riduzione”. E' quanto sottolinea Sabrina Molinaro, ricercatrice dell`Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa e responsabile dello studio Espad Italia, che ogni anno analizza i comportamenti a rischio tra gli adolescenti. "E' il primo anno in cui il numero degli studenti giocatori è in crescita, quindi non è chiaro risalire alle cause, ma questa inversione di tendenza potrebbe essere legata al fatto che le risorse sulla prevenzione per il gioco patologico si sono un po' esaurite - ha spiegato la Molinaro ad Agipronews, provando ad analizzare le cause di questo cambio di rotta tra i più giovani - Sono passati diversi anni dai primi interventi in materia e credo si assista ad una 'assuefazione' al problema, proprio come accaduto con le droghe: dopo i primi anni sono stati tagliati i fondi per informazione e prevenzione".

L'attenzione, dunque, dovrebbe tornare sugli interventi che anticipano il problema, a cominciare dalle scuole, per tutelare soprattutto i minori. "Dal punto di vista politico il tema del gioco patologico è sempre attuale, tanto che proprio nei giorni scorsi è stato istituito l'Osservatorio nominato dal Ministero della Salute (previsto dal decreto Balduzzi del 2012, ndr), ma si tratta di interventi che fanno ripartire il lavoro da zero. In questo caso, invece, servirebbero più risorse da investire per fare informazione nelle scuole e tra i ragazzi".

L'aumento degli studenti giocatori - si legge nello studio - è generalizzato per tutte le fasce d`età, in quasi tutte le aree geografiche e per entrambi i sessi, anche se la percentuale più alta resta quella fra i ragazzi, 51% contro 32% delle femmine. "Mi preme sottolineare come sia diminuita la popolarità dei locali pubblici non dedicati, frequentati nel 2015 dal 37% dei giocatori (contro il 44% del 2014): da questo punto di vista, dunque, sembra che i controlli messi in atto stiano funzionando", ha concluso la Molinaro. SA/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password