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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

07/04/2016 | 15:05

Operazione “Gambling”, Cassazione conferma custodia cautelare per un altro indagato

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ROMA - La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato l’ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria, con cui è stato posto in custodia cautelare Luca Caporaletti. Si tratta di uno degli indagati dell’inchiesta “Operazione Gambling”, che a luglio 2015 aveva portato al sequestro di beni per 2 miliardi di euro e all’arresto di 41 persone accusate di gestire un giro di scommesse online dall’Italia verso l’estero e di rappresentare gli interessi nel settore della ‘ndrangheta. La Cassazione ha confermato nella sentenza che “i giudici di merito hanno dato ampio conto degli indizi e delle esigenze cautelari, con motivazione accurata e approfondita, del tutto congrua e priva di vizi logico-giuridici”, sulla posizione di Caporaletti nel gruppo. I giudici del riesame, inoltre, “lungi dal confermare acriticamente il GIP, hanno dato conto delle risultanze specifiche”, richiamando le telefonate tra il ricorrente e altri indagati. La Corte ha poi ribadito la necessità della concessione statale e della licenza di polizia per la raccolta scommesse.“In mancanza della concessione e della licenza, per escludere la configurabilità della fattispecie incriminatrice, occorre la dimostrazione che l’operatore estero non abbia ottenuto le necessarie concessioni o autorizzazioni a causa di illegittima esclusione dalle gare o per effetto di un comportamento comunque discriminatorio tenuto dallo Stato nazionale nei confronti dell’operatore comunitario”. LL/Agipro

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