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Attualità e Politica

16/06/2016 | 13:54

Operazione “Gambling”, Cassazione su manager Betsolution4U: “Considerazioni insufficienti per confermare metodo mafioso”

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ROMA - Considerazioni e circostanze di fatto insufficienti a confermare il metodo mafioso. Questa la motivazione della Seconda sezione penale della Corte di Cassazione sul ricorso presentato da Alessandro Ciaffi, manager della Betsolution4U, una delle società maltesi coinvolte nell’inchiesta “Operazione Gambling”. Nel frattempo, il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha disposto gli arresti domiciliari per l’indagato, accogliendo il ricorso contro la custodia cautelare in carcere stabilita dal Gip Caterina Catalano. Tornando alla sentenza della Cassazione pubblicata oggi, i giudici hanno escluso l’aggravante contestata dall’indagato in relazione al reato associativo. “Il Tribunale di Reggio Calabria ha omesso di specificare sulla base di quali considerazioni e in forza di quali circostanze di fatto abbia ritenuto concettualmente evocabile la configurazione quale circostanze aggravante dell'impiego del metodo mafioso”, si legge nel documento. Per il Collegio, inoltre, “non può non sottolinearsi come il giudice del riesame abbia dato per logicamente presupposti elementi che invece dovevano essere puntualmente dimostrati, dal momento che l'organo del riesame si è limitato, erroneamente, a desumere l'ipotizzato metodo mafioso esclusivamente dalle modalità della condotta dei reati fine, senza offrire contezza della natura e delle peculiarità che avrebbero dovuto caratterizzare, invece, la ipotizzata associazione aggravata”. LL/Agipro

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