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Ultimo aggiornamento il 10/12/2016 alle ore 20:48

Attualità e Politica

27/04/2016 | 12:39

Operazione “Gambling”, Cassazione annulla aggravante del metodo mafioso a tre indagati

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ROMA - La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha emesso tre nuove sentenze sull’inchiesta “Operazione Gambling”, che a luglio 2015 aveva portato al sequestro di beni per 2 miliardi di euro e all’arresto di 41 persone accusate di gestire un giro di scommesse online dall’Italia verso l’estero e di rappresentare gli interessi nel settore della ‘ndrangheta. I giudici hanno confermato l’ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria con cui era stato posto agli arresti domiciliari Pietro Monterosso; stessa sorte per quella che aveva stabilito la custodia in carcere di Paolo Tripodi e quella che decretava per Francesco Legato il divieto di dimora nella provincia di Reggio Calabria e Messina. In tutti e tre i casi, però, la Cassazione ha annullato l’aggravante della modalità del metodo mafioso al reato di associazione a delinquere, così come chiesto dai difensori dei ricorrenti. “Non può non sottolinearsi - si legge nella sentenza - come il giudice del riesame abbia dato per logicamente presupposti elementi che invece dovevano essere  puntualmente dimostrati, dal momento che - come univocamente traspare  dalla ordinanza impugnata - l'organo del riesame si è limitato, erroneamente, a desumere l’ipotizzato metodo mafioso esclusivamente dalle modalità della condotta dei reati fine, senza offrire contezza della natura e delle peculiarità  che avrebbero dovuto caratterizzare, invece, la ipotizzata associazione aggravata”. LL/Agipro

 

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