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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

24/03/2016 | 15:46

Operazione “Gambling”, Cassazione annulla ordinanza Tribunale di Reggio Calabria

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ROMA - Non esistono elementi decisivi che provino una condotta delittuosa. Con questa motivazione è stata annullata dalla Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di Paolo Realmuto, uno degli indagati nell’inchiesta “Operazione Gambling”. I giudici hanno così accolto il ricorso presentato dagli avvocati Attilio Molinengo e Luca Maio, annullando con rinvio l’ordinanza del Tribunale calabrese. Il Collegio ritiene nella sentenza che le intercettazioni sulle quali è stato basato il provvedimento non presentano “elementi indiziari di natura univoca da cui si possa ricavare che il ricorrente, oltre al rapporto di collaborazione avuto con la società Betpassion, avesse interessi comuni” con gli altri indagati “e avesse piena consapevolezza anche di partecipare e di contribuire attivamente alla realizzazione di un programma delittuoso comune e illimitato nel tempo”. Il Tribunale, inoltre, “ha frettolosamente eluso” la giustificazione dell’indagato a proposito di presunte minacce fatte alla titolare di una sala da gioco. Da qui “la doverosità di un annullamento con rinvio”. Il Tribunale, spiega la Cassazione, dovrà “offrire adeguata motivazione in ordine all’individuazione degli elementi indiziari”. LL/Agipro

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