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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

26/09/2016 | 16:48

Operazione “Gambling”: Gup Reggio Calabria, rito abbreviato rinviato al 12 ottobre per interrogare superpentito Gennaro

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ROMA - L’udienza decisiva nel giudizio abbreviato a carico del superpentito Mario Gennaro e altri dodici imputati dell'Operazione "Gambling" condotta nel luglio 2015 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria è stata rinviata al 12 ottobre. La decisione del Giudice dell’Udienza Preliminare Nicolò Marino è stata presa per assecondare la richiesta di Cesare Ventura, uno degli indagati, che ha chiesto - per poter chiarire meglio la propria posizione – che sia ascoltato lo stesso Gennaro. L’istanza è stata accolta dalla Corte anche per motivi di “economia” processuale: giovedì si terrà infatti l’udienza preliminare per altri 80 indagati, alcuni dei quali potrebbero scegliere il rito abbreviato. Per questo, l’ipotesi più probabile è che si formino due gruppi: uno sottoposto dal 27 ottobre a processo ordinario (il capofila è in questo caso il numero uno di Betsolution4U, Domenico Lagrotteria), l’altro – di cui fa parte l’ex capo di Betuniq, Mario Gennaro – che sarà giudicato in tempi rapidissimi il 12 ottobre con rito abbreviato.  Quest’ultima procedura prevede uno sconto di un terzo dell’eventuale pena per gli imputati. Nel corso dell’operazione Gambling, la Procura di Reggio Calabria aveva ordinato nel luglio 2015  l’arresto di oltre 40 responsabili, il sequestro di 11 società estere e di 45 società operanti sul territorio nazionale nel settore dei giochi e delle scommesse, di oltre 1500 punti commerciali per la raccolta giocate, di 82 siti nazionali e internazionali di “gambling on-line” e di innumerevoli immobili, il tutto per un valore stimato in circa 2 miliardi di euro. Dalla rete commerciale nel territorio reggino, secondo la Procura, l’organizzazione era in grado di controllare società in Austria, in Spagna e in Romania, attraverso una società di riferimento stabilita a Malta, che in passato aveva operato utilizzando anche licenze delle Antille olandesi e di Panama.
NT/Agipro

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